L’agricoltura naturale, il futuro del nostro cibo

Maurizio Fadda illustra i principi dell’agricoltura naturale, ispirati a quelli dell’agricoltura sinergica. Inoltre sottolinea l’importanza di un ritorno alla terra e dell’autoproduzione di cibo, agendo in primo luogo sull’educazione dei bambini e poi sul recupero di un rapporto autentico, quasi viscerale con la terra.

Partiamo da un dato: l’85% di ciò che i Sardi trovano quotidianamente sulle loro tavole è prodotto fuori dalla Sardegna. Un rilancio della nostra agricoltura è pertanto auspicabile al fine di favorire lo sviluppo locale, il recupero della biodiversità e dei saperi locali, la genuinità e stagionalità degli alimenti, nonché la drastica riduzione delle emissioni nocive dovute all’importazione di derrate alimentari.
Testo di Dafni Ruscetta e Stefano Piroddi.


4 Comments

  1. buonasera, mi chiamo Nunzia, desidero imparare il metodo naturale per poter diventare una bio-contadina naturale, vorrei sapere se organizzate incontri nella provincia di Cagliari. Vi ringrazio e complimenti a tutti.

  2. Esiste un modo diverso di creare ricchezza per la società che produca beni senza distruggere l’ambiente e che può dare lavoro a decine di migliaia di persone in Sardegna.
    Si chiama Agricoltura e agrindustria Moderna che è fatta di studio e introduzione di nuove cultivar, di controllo dei nemici delle produzioni con sistemi integrati, bio regolatori.
    La nostra società spende centinaia di miliardi di euro in Sanità e molte di queste malattie che curiamo nascono a causa dell’inquinamento ambientale e dei cibi di cui ci nutriamo che sani non sono.
    Quindi se si investe per un agricoltura più pulita e moderna avremo cibi piu sani e meno gente malata negli ospedali, più lavoro e più presidio del territorio.
    Certo alle industrie del farmaco non farà piacere ma a noi cittadini italiani Si!.

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