‘Alcatrax’: una storia Sarda

Abbiamo assistito, ieri sera al Teatro Massimo di Cagliari, all’emozionante rappresentazione teatrale dal titolo “AlcatraX, appunti di fabbrica” (lo spettacolo sarà replicato sino al 21 aprile), della regista ogliastrina Susanna Mameli, dell’Associazione Anfiteatro Sud. 

Uno spettacolo sul lavoro, che narra le controverse vicende della cartiera di Arbatax, dal suo nascere fino al recentissimo epilogo, intrecciandone i destini con la ‘spietata’ attualità della condizione che le giovani generazioni di lavoratori – per lo più precari – si trovano ad affrontare ai nostri giorni.

E’ una parte di storia della Sardegna. Nello specifico di Arbatax con la sua Cartiera, che dall’inizio degli anni Sessanta sconvolge e travolge la vita della comunità ogliastrina, trasformando i contadini e i pastori in operai cartari, mentre l’intera comunità si ‘evolve’, trascinata nel vortice del boom economico italiano. Arrivano le prime macchine, le moto, le lavatrici ma, conclusa la prima imponente vertigine di contributi pubblici destinati alla costruzione e avviamento della fabbrica, ecco che il giocattolo comincia a rompersi, stenta, perde pezzi, non funziona più.

La storia della Cartiera si intreccia con la storia dei Sardi, con l’orgoglio e la dignità di esserlo, attraverso le vicende calcistiche di quel ‘Cagliari’ che fece sognare intere generazioni di nostri conterranei, non solo sportivi o sostenitori convinti. E l’icona di quel sogno, di quell’orgoglio, di quel senso identitario, era incarnata da Gigi Riva.

Il testo, di Susanna Mameli, è frutto di una ricerca sul campo realizzata attraverso la comparazione e l’analisi di documenti, fatti di cronaca, filmati storici e amatoriali, testimonianze di operai, sindacalisti, politici, documentari, immagini fotografiche e interviste appositamente realizzate. La forza di questo lavoro sul campo, quasi etnografico, giunge al suo massimo espressivo, toccando le corde emotive dello spettatore, quando uno dei protagonisti della narrazione esclama: “abbiamo vinto il primo scudetto della storia sarda!  Noi sardi siamo andati avanti a incornate, come Giggirivva…in quella partita ci giocavamo tutto, altro che scudetto! Ci giocavamo la voglia di gridare in faccia agli altri che anche noi ci sapevamo fare…noi eravamo gli ultimi degli ultimi, ma se le regole ci sono, anche gli ultimi possono arrivare primi…anche i più sfigati quel giorno erano contenti…”.

di Dafni Ruscetta

Link al video promozionale dell’evento

Foto in home di Susanna Mameli e gentilmente concessa dalla regista


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