Il futuro di CarboSulcis

di Dafni Ruscetta

Elisabetta Fois, delegata RSU CGIL CarboSulcis, illustra alcune delle ragioni delle recenti rivendicazioni dei lavoratori della miniera, mettendo peraltro in evidenza la necessità di investimenti anche in altre attività per il futuro della zona. Il Sulcis, con i suoi quarantamila disoccupati e cinquemila cassintegrati, è l’emblema nazionale – oltre che sardo – di un’emergenza che si sta facendo vieppiù drammatica per le popolazioni locali. E il problema dell’energia è ormai imprescindibile per una seria programmazione a livello regionale, un punto nodale da cui partire nel ripensare a una Sardegna del futuro.
Elisabetta Fois, nel criticare l’incapacità delle amministrazioni regionali che si sono avvicendate negli anni e dei gruppi tecnici del governo nell’impostare e gestire dei progetti seri e credibili a lungo termine, cita poi delle contraddizioni negli strumenti normativi utilizzati a tal fine. Si dichiara inoltre favorevole all’utilizzo delle fonti rinnovabili seppur in un’ottica di mix delle fonti, in quanto nel periodo transitorio occorrerebbe – anche per ragioni di costi – utilizzare le risorse interne alla regione e al paese.

Infine sottolinea l’importanza di strade alternative – nel lungo periodo – come la realtà del Parco Geominerario e tutte quelle ipotesi che si rifacciano all’utilizzo dei siti archeologici in un’ottica di sviluppo economico per il Sulcis e per tutta la Sardegna.

di Dafni Ruscetta