Nel senso della decrescita

Pubblichiamo un intervento della serata dedicata alla Decrescita (16 Settembre, Sala Cosseddu Casa dello Studente, Cagliari), con il fondatore del ‘Movimento per la Decrescita Felice’ Maurizio Pallante, a cui l’Associazione 5 Stelle Cagliari è stata invitata.
Testo dell’intervento e realizzazione del video di Dafni Ruscetta

Prendo spunto da alcune parti di questo video sull’agricoltura naturale perché a mio avviso descrive un punto fondamentale: la trasformazione della società, il cambiamento di paradigma culturale, come lo definisce anche Maurizio Pallante. E chi studia o ha studiato o si sia semplicemente avvicinato alle scienze sociali sa che stiamo parlando di un profondo cambiamento a livello sociologico e antropologico.

Del video mi ha colpito la seguente affermazione dell’agronomo Maurizio Fadda: “la gente dovrebbe riprendere in mano le cose fondamentali del proprio vivere quotidiano…il cibo, chi lo produce, l’energia e le relazioni umane“, in quanto racchiude il succo della filosofia della decrescita di cui Maurizio Pallante ci parla da diversi anni, in cui si parla di auto-produzione alimentare (quella che a noi piace chiamare “sovranità alimentare”), energetica e di relazioni umane rinnovate.

Ma questa rivoluzione culturale non è semplice da attuare, perché siamo tutti in gabbia, crediamo di essere liberi ma non lo siamo…Andate a dire a un qualsiasi giovane di fare l’agricoltore, sentite cosa vi risponderà…in molti aderiscono ideologicamente e filosoficamente alla decrescita, ma poi non sono pronti a ‘viverla’ veramente…C’è un grande lavorio educativo, intellettuale, culturale che bisogna fare per cambiare.
I giovani pensano che l’agricoltura e l’allevamento non siano un’opportunità che possa creare lavoro, ecco perché la politica dovrebbe nuovamente mettere questi due settori al centro delle proprie scelte, l’agricoltura andrebbe nuovamente incentivata e professionalizzata…i contadini devono tornare ad essere il centro della nostra società.

La maggior parte dei partiti in Italia pone al centro delle proprie scelte e politiche la crescita dell’economia, che è poi basata su un sistema che poggia sulla crescita della produzione di merci. Noi dell’Associazione 5 Stelle Cagliari vorremmo invece valorizzare un approccio differente, vorremmo farci promotori ed anche attuatori, se ce ne sarà data la possibilità, di un nuovo modello, di una nuova visione, che è appunto quella della decrescita intesa come nuovo modello di stile di vita, di abitudini. Attenzione, come sostiene Pallante, aderire alla decrescita non vuol dire desiderare la recessione economica, decrescita vuol dire domandarsi cosa sia davvero indispensabile nei nostri consumi e nelle nostre esigenze quotidiane.
E chi, come noi, ha l’ambizione di farsi portatore di una concezione del nostro Paese che sia alternativa a quella dominante non può non farlo attraverso le assemblee elettive, le istituzioni, per realizzare passi concreti in quella direzione perché i vari movimenti di cittadini hanno il compito, anzi il dovere, di portare queste idee nei posti in cui si decide, perché in pochi posti si decide quello che si fa nella maggior parte del territorio.
E chi aderirà a queste scelte, a queste istanze, non potrà mai stringere alleanze con chi ha una visione del mondo ed una narrazione della realtà completamente opposte.
La cosa che personalmente mi stimola maggiormente nel fare politica all’interno di un contenitore così ampio come il M5S, aperto culturalmente in quanto non esistono più distinzioni ed etichette tra destra e sinistra, è che sei tu che hai possibilità di farlo il cambiamento, non Grillo o Casaleggio, come ci accusano i media e i partiti per screditarci…sei tu che vai a combattere nelle istituzioni, sei tu che devi metterti a studiare e a scrivere un programma che si adatti alle esigenze dei tuoi concittadini, sei tu che parli con la gente della necessità di un nuovo modo di intendere i rapporti umani e con l’ambiente, prima ancora di parlare di politica istituzionale.

Il bello, qui, è che grazie a gente come Pallante o come l’agronomo Fadda si fanno delle proposte concrete, altro che M5S solo anti-casta, anti-politica. Signori, questa è politica! Non siamo solo più antagonisti, ma vogliamo diventare i protagonisti del cambiamento! Ecco perché tutta la classe dirigente (attenzione, non ho detto semplicisticamente ‘classe politica’) comincia ad avere paura del M5S, perché ha delle proposte credibili, nuove!

L’agronomo Maurizio Fadda a un certo punto dice nell’intervista che le piante, in maniera sinergica, aumentano la loro capacità di difendersi dalle malattie…analogamente noi cittadini, individui, comunità, in maniera sinergica, dovremmo aumentare la nostra capacità di difenderci dalle “malattie della civiltà attuale”, dovremmo essere in grado di creare degli anticorpi.


1 Comment

  1. Molte cose giuste, ma se quelli sono agricoltori io sono babbo natale.
    Bisogna anche rendere credibili le proprie posizioni creando una realtà operativa funzionale, e che magari ha prospettive economiche, come avviene con i bionieri, con il biologico e perchè no anche con l’integrata.

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