Prove tecniche di libertà

di Bruno Flavio Martingano

L’attuale organizzazione sociale non solo ritarda, ma impedisce e corrompe ogni pratica di libertà. Per imparare cos’è la libertà non c’è altro modo che sperimentarla, e per poterla sperimentare bisogna avere il tempo e lo spazio necessari.
La base fondamentale dell’azione libera è il dialogo. Ora, due sono le condizioni di un autentico discorso in comune: un reale interesse degli individui per le questioni aperte alla discussione (problema di contenuto) e una libera ricerca delle possibili risposte (problema di metodo).

Queste due condizioni vanno realizzate contemporaneamente, dal momento che il contenuto determina il metodo, e viceversa. Si può parlare di libertà solo in libertà.
Se non si è liberi nel rispondere, a che servono le domande?
Se le domande sono false, a che serve rispondere?
Il dialogo esiste solo quando gli individui possono parlare senza mediazioni, cioè quando sono in un rapporto di reciprocità.
Se il discorso è a senso unico, non c’è comunicazione possibile.
Se qualcuno ha il potere di imporre le domande, il contenuto di queste ultime gli sarà direttamente funzionale e le risposte porteranno nel metodo stesso il marchio della soggezione.
A un suddito si possono porre solo domande le cui risposte confermeranno il suo ruolo di suddito: quando lo Stato ha bisogno di legittimare il proprio potere, si fa chiamare popolo sovrano.

Bisogna saper sperimentare la libertà per essere liberi.
Bisogna liberarsi per poter sperimentare la libertà.
All’interno del presente ordine sociale il tempo e lo spazio impediscono di sperimentare la libertà perché soffocano la libertà di sperimentare.

di Bruno Flavio Martingano


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