La Sicilia può cambiare

di Giulietto Chiesa

Domenica in Sicilia si vota.
È un voto cruciale che può dare un segnale a tutto il Paese. Non sarebbe la prima volta che la Sicilia indica una svolta per tutta l’Italia. E c’è un fatto nuovo, la possibilità di infliggere un colpo duro alla casta: a quella siciliana e a quella nazionale. Questo fatto nuovo si chiama MoVimento 5 Stelle. Che ha svegliato l’Isola e si propone come una svolta chiara e inequivocabile. Ho letto la lettera aperta del MoVimento 5 Stelle siciliano al Governo Monti. Una lettera che mi sento di condividere in gran parte. Non contiene tutto quello che ci avrei messo, ma contiene molto di quello che ci avrei messo anch’io. Io avrei aggiunto per esempio la richiesta al governo Monti di cancellare ogni autorizzazione al MUOS, o meglio al mostro di Niscemi. E di cancellare le troppe servitù militari che soffocano l’isola. Ma c’è tempo anche per questa discussione. L’essenziale è capire che noi abbiamo bisogno di pace, e non di guerra. Soprattutto in questa lettera non c’è niente che io respingerei.
E questo è quanto basta.
Dunque io vorrei dire, a tutti i siciliani che mi conoscono e che mi hanno seguito in questi anni che, se fossi in Sicilia, voterei per il MoVimento 5 Stelle.
E aggiungo: che farei il possibile perché questo movimento si rafforzi, possa vincere e andare oltre le sue possibilità attuali, possa diventare una grande forza di rinnovamento, consapevole come sono che di fronte a questo movimento, ma anche a tutti noi, sta il compito di dare prova di fedeltà ai propri ideali e di distacco netto dalla “casta” e dai poteri forti.

Abbiamo tutti bisogno di una boccata di aria pulita.
C’è bisogno di gente nuova e pulita, che interpreti il potere che acquisirà come un servizio per i cittadini e come una difesa del Bene Comune.

Soprattutto c’è bisogno di gente non ricattabile, che possa sottrarsi ai veti incrociati della casta e al voto di scambio: sia quello mafioso sia quello clientelare.
La Sicilia giustamente ribolle di rabbia contro coloro che, con il loro malgoverno, sono di fatto diventati degli istigatori a delinquere, in Sicilia come in tutta l’Italia il governo Monti.
Penso che dobbiamo essere grati a Beppe Grillo se questa protesta – che ha portato e porta nelle piazze decine di migliaia di siciliane e di siciliani di ogni età – sia stata così misurata e così composta, direi saggia.
Altro che “antipolitica”! E’ questa l’unica politica che io riconosco. Quello che abbiamo visto è una grande prova di democrazia, di partecipazione e di protesta: proprio quello che ci vuole.
Per questo auguro successo a questa politica. Io sono con voi.

Fonte: www.megachip.info