“Qualcuno usi un trucco per costringerci alla guerra!”

di Pino CabrasMegachip.

Si sta diffondendo nei siti e nei social network di mezzo mondo la sbalorditiva performance di uno dei tanti cloni slavati della galassia neocon, Patrick Lyell Clawson, che il 26 settembre 2012 ha pronunciato un accorato appello per l’inganno e la guerra all’Iran. Il falco (una specie di morphing fra il Ricky Cunningham di Happy Days e Niccolò Machiavelli dopo una lobotomia), strilla affinché qualcuno prepari una provocazione, un atto bellico sotto falsa bandiera con cui gli USA si trovino “costretti” a entrare in guerra con l’Iran. Potrete ascoltarlo con le vostre orecchie, e leggere la tempestiva traduzione nel video realizzato da Luogocomune.net, che qui riportiamo. Ma Clawson, chi era costui? Nato nel 1951, proprio in tempi da happy days, è un economista statunitense e studioso di questioni mediorientali. Attualmente è il Direttore della Ricerca presso il WINEP (Washington Institute for Near East Policy) uno dei vari pensatoi egemonizzati dai neocon.

Il WINEP è segnato da legami fortissimi con le classi dirigenti politiche, industriali-militari, mediatiche e dell’intelligence di USA e Israele. Di solito, Clawson scatena la sua prosa guerrafondaia in veste di caporedattore di «Middle East Quarterly», una rivista talmente bellicista che gli articoli sembrano battuti direttamente col mitra.

Nel cursus honorum di chi apparecchia la vostra prossima guerra mondiale non poteva mancare un periodo di lavoro presso il Fondo Monetario Internazionale (dal 1981 al 1985), per poi ricoprire un incarico di “senior economist” alla Banca Mondiale. Pur vivendo da sempre tra Shock Economy e bombardieri, il rosso Patrick ha mantenuto un candore quasi infantile, che potrete godervi in relax, dopo esservi agghiacciati e aver fatto scongiuri e manovre di sicurezza secondo le vostre rispettive abitudini. Buona lettura e buon ascolto. Si fa per dire…