L’Euro? Implode entro fine anno!

di Loretta Napoleoni – 24 luglio 2012

Se FMI e BCE negheranno gli aiuti alla Grecia, quella ellennica sarà la prima nazione a lasciare la moneta unica tornando alla Dracma. Lo spread di ieri, “lunedì nero”? Non c’è fiducia verso i prodotti italiani. E non è un fatto di Monti o Berlusconi. Le misure non vanno

Lo spread è tornato sopra i 500 punti base. Dopo il crollo degli scorsi mesi, l’incubo è tornato. Perché?

Il motivo per il quale lo spread (la differenza tra il Bund tedesco, quindi le obbligazioni tedesche e le obbligazioni italiane) ieri, il lunedì nero, è salito oltre i 500 punti base è perché non esiste una domanda sufficientemente forte per i nostri prodotti, cioè per le obbligazioni italiane. Chi le compra domanda un interesse sempre maggiore per poterle comprare. Il concetto di base è questo, nei paesi in cui c’è poca fiducia, per esempio la Spagna e il Portogallo ma anche l’Italia adesso, gli investitori domandano interessi sempre più alti per il rischio di acquistare i prodotti di questi paesi. Si pensava che rimuovendo Berlusconi questa differenza, questo spread, si sarebbe ridotto. In realtà ieri ci siamo accorti che non era Berlusconi il problema fondamentale della nostra economia. La nostra economia è un’economia instabile, che viene percepita come ad alto rischio dagli investitori stranieri e quindi viene richiesta una quantità di tasso di interesse molto elevata.

Intanto si parla sempre più spesso del ritorno alle monete locali. Ma è possibile?

È un anno che dico che molto probabilmente succederà tutto questo. Perché? Perché i fondamentali di economia dietro l’Euro ce lo dicono, nel senso che l’Euro è una costruzione umanitaria che purtroppo non funziona, così come è stata concepita. Certo, si può cambiare, si può fare un Euro a due velocità, si possono fare tante cose, però così come è concepita l’idea che in Spagna, in Grecia, Italia, Germania, Finlandia ci sia la stessa moneta non è possibile perché le economie sono diverse. Non c’è un’integrazione fiscale tra questi paesi. Qui non ci troviamo negli Stati Uniti, ma ci troviamo all’interno dell’Europa unita dove una grossa parte della sovranità nazionale dei vari paesi (quella fiscale per esempio) è stata mantenuta e non è stata fusa com’è il caso per esempio degli Stati Uniti o anche dell’Australia. Molto probabilmente entro la fine dell’anno vedremo un’implosione dell’Euro, o almeno di alcune parti dell’Euro. Sicuramente accadrà in Grecia, specie se il Fmi farà quello che è stato detto. Anche perché i greci, non avendo possibilità di stampare moneta, se gli vengono negati gli aiuti economici o dal Fmi dalla BCE, dovranno necessariamente trovare un mezzo per scambiare i prodotti e quindi dovranno stampare una loro moneta e chiaramente stamperanno la Dracma perché l’Euro non lo possono stampare.

La crisi è iniziata già da un po’. Eppure fino a poco tempo fa nessuno ne parlava, rinviando il problema. Interventi più rapidi potevano salvare qualcosa in più?

E’ un anno che queste misure tampone, questi stratagemmi che ci sono stati introdotti, hanno posposto il momento della crisi finale. Se fosse stato meglio affrontare questa crisi un anno fa che oggi? Sicuramente. Un anno fa sarebbe stato meglio anche perché la realtà dei mercati internazionali sarebbe stata diversa! Quello che dobbiamo capire è che la crisi europea non risolta sta trascinando nella recessione tutta quanta l’economia mondiale. Un anno in più conta molto. Se avessimo affrontato il problema addirittura nel 2010, quando la Grecia disse di non avere più i soldi per continuare a pagare i debiti, sicuramente sarebbe stato meglio. Se avessimo affrontato quel problema allora, cioè due anni dopo la crisi di Lehmann Brother, molto probabilmente oggi saremmo in una posizione diversa, e forse riusciremmo a vedere la luce alla fine del tunnel, ad avere qualche speranza. Queste, però, sono decisioni che prendono i politici e qui direi che entra in gioco anche una concezione dell’Europa e una concezione del ruolo che questi politici hanno avuto in Europa molto importante: c’è un grosso elemento di ego. E’ molto difficile che questi individui (non parlo solamente di Mario Monti o di chi è dietro Mario Monti, ma anche della Merkel e di tutti gli altri, Sarkozy prima, Hollande molto meno adesso) ammettano di avere sbagliato, di avere creato una moneta che invece di aiutare l’economia europea, la sta danneggiando. Questa è una missione che nessuno di questi farà!

Ora arriva agosto, e gli speculatori già gongolano…

Personalemente ritengo non ci sia una speculazione nei confronti dell’Italia, proprio perché non c’è la domanda. Nel senso, chi tocca l’Italia oggi non la tocca perché vuole speculare, ma perché si trova in una posizione in cui in un modo o nell’altro lo deve fare, e mi riferisco principalmente alle banche italiane. Chi sottoscrive l’obbligazione italiana degli ultimi 6 mesi, anzi direi addirittura negli ultimi 9 mesi, è principalmente una banca italiana. Quindi, non esiste quella speculazione che conoscevamo magari nel 2008, nel 2007, ma anche nel 2009 nei confronti dell’Italia. Proprio perché l’Italia è ad altissimo rischio. La speculazione al ribasso è molto limitata, perché per farlo bisogna avere in portafoglio, una certa quantità di prodotti italiani e se uno va a guardare la composizione del portafoglio internazionale, i prodotti italiani non ci sono. Chi detiene oggi gran parte del debito italiano, sono le banche italiane, o le banche straniere che sono intimamente legate a queste. Sicuramente quello che può succedere ad agosto non è una speculazione selvaggia nei confronti dell’Italia, è invece la caduta totale della fiducia del mercato nei confronti dell’Italia, che molto probabilmente sarà legata anche a quello che succederà in Spagna, perché poi le due nazioni vanno in tandem. Se quello che è successo lunedì in Spagna con un crollo in borsa del 12%, si ripete svariate volte durante l’estate, ci troveremo in una situazione di crisi profonda ad agosto, proprio perché il mercato, essendo un mercato ridotto, reagirà psicologicamente a questi comportamenti con molta più violenza!

Fonte: cadoinpiedi.it


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