Storia di un prato referendario

E’ da circa due anni che mi stò occupando del prato del mio giardino. Prima mi ero sempre accontentato di guardarlo dall’alto della mia finestra, apprezzando il fatto che qualcuno se ne occupasse ma senza grandi entusiasmi. E’ un prato particolare, verde quasi dappertutto, molto unito e nonostante tutto cresce bene, anche perchè l’ambiente è come un’isola, una delle più belle al mondo.  Regolarmente viene tagliato ed i ciuffi d’erba apprezzano e contribuiscono volentieri perchè è un operazione che aiuta a mantenerlo sano e lo sfalcio produce humus e concime per tutti.
Quà e là c’è qualche ciuffo d’erba differente e che mai nessuno ha seminato, più verde, più robusto, tipo gramigna e con radici molto meglio sviluppate per succhiare le risorse della comunità e che mal sopporta d’essere trattato come tutti  altri. Gli altri ciuffi d’erba li chiamano “Onorevoli erbacce”. Non sono molti (d’altronde il prato non è enorme non sono più di un milione e mezzo di ciuffi), sono circa ottanta, però alcuni sono molto longevi addirittura qualcuno è lì da più di 30 anni e continuano a prosperare nel prato. Sono lì perchè hanno promesso al prato intero che avrebbero lavorato per creare un prato migliore, che avrebbero fatto gli interessi di tutti i ciuffi d’erba, che avrebbero fatto arrivare acqua e concime regolare e abbondante per tutti. In circa 30 anni non è mai successo niente di tutto questo. Non si capisce come ma una parte dei nutrimenti va a finire direttamente a queste 80 erbacce previlegiate e tanto altro và ai ciuffi loro amici mentre il prato nel suo complesso è sempre più impoverito di sostanze, quasi al limite della sopravvivenza. Tre o quattro di queste On.erbacce sono anche le più attive, sono presenti in ogni situazione, nominano, indicano, previlegiano altri ciuffi d’erba rispetto al prato intero ma proprio la loro zona è diventata quasi simile al deserto, tantissimi ciuffi d’erba ridotti allo stremo e loro invece belli rigogliosi in questo nulla indistinto. Questa zona del prato si chiama ZollaSulcis. Ha grandi ricchezze e una storia importante che meriterebbe di essere valorizzata e portata all’attenzione mondiale, ma l’acqua che arriva viene subito succhiata dalle On.erbacce e sprecato. Tanta acqua. Tanta al punto che con meno della metà in Francia hanno creato in pochi anni un Parco minerario che dà lavoro a migliaia di ciuffi d’erba mentre qui è sparita tutta, come se non fosse mai  arrivata. Anche in altre zone comunque succede questo, anche se i fili d’erba negli anni vengono tagliati sempre più radi, sempre di più per ottenere il concime per tutta la comunità. Non credo sia possibile tagliarlo più corto di così, non succede in nessun altro paese d’europa, quasi oltre il 60% reale. Viene detto che questo succede perchè molti ciuffi d’erba non si fanno tagliare abbastanza, molti non si fanno tagliare del tutto e quindi non contribuiscono, però chi dovrebbe controllare non ha mai fatto niente perchè questo sistema fosse realmente riportato su un piano di equità. Non è una situazione sostenibile, i ciuffi d’erba se ne rendono conto ed infatti molti di loro non ne possono più delle promesse delle On.erbacce perchè è sotto gli occhi di tutti quanto poco stanno facendo per tutto il resto del prato ed il malcontento e la voglia di cambiamento è forte.
Il 6 maggio è successa una cosa strana. I fili d’erba, che avevano raccolto tempo addietro le firme per un referendum (che è stato sostenuto anche da qualche On.erbaccia convinta di potersi riciclare  e proporsi come Anti.erbaccia dopo aver succhiato per una vita) sono riusciti a votare e a decidere qualcosa di nuovo. Basta con il prato diviso in zolle perchè gestire queste zone ha un alto costo per il prato e nessun beneficio se non per gli amici delle On.erbacce che vengono nominate a presiedere la zolla senza fare niente di concreto. E’ stato anche deciso che la legge che regolamentava quanta acqua dovesse arrivare alle On.erbacce venisse abrogata, costringendo le 80 On.erbacce a fare una nuova legge che tenesse conto delle richieste dei fili d’erba di tutto il prato, orientati a voler dare meno acqua a queste On.erbacce che prendevano già più di tutte le altre On.erbacce di tutti i prati d’Italia. L’impatto è stato destabilizzante per le On.erbacce perchè da subito si sono trovate con i rubinetti chiusi. C’è da capirli, abituati ad avere litri e litri d’acqua tutti i giorni e erogate con cadenza svizzera, nonostante la crisi di tutto il prato. Nessuno poteva però immaginare quello che stavano preparando le On.erbacce e con quanta sfrontatezza ed ingordigia. Nella serata del 12 giugno, di notte come i ladri, quando normalmente c’è meno attenzione, le O.E.,  d’accordo con tutti i capigruppo hanno votato una nuova legge convinti di poter prendere in giro l’intero prato e che di fatto, nonostante le riduzioni decantate, ripristinava la distribuzione dell’acqua esattamente com’era prima del referendum, giusto 64 gocce in meno rispetto agli oltre 16mila litri al mese.
Credo sia stato un grosso errore, infatti l’intero prato non ha approvato la mossa furtiva. Era una legge che mai sarebbe dovuta essere messa all’ODG dai capigruppo delle erbacce, comprese quelle poche erbacce che hanno votato contro o fatto finta di essere contro astenendosi.
La stima per queste erbacce negli anni è andata via via diminuendo creando un clima di forte reazione e ribellione verso posizioni di previlegio e rendite che mai nessun filo d’erba aveva mai realmente approvato direttamente. Un malcontento reso ancora più forte in funzione della grossa crisi e l’aria secca che si avverte in tutto il prato, e consolidato dal fatto che è evidente a tutti i ciuffi d’erba quanto queste On.erbacce abbiano impoverito il territorio nell’immobilità più assoluta.
Le On.erbacce non se ne rendono ancora conto ma credo proprio che quest’ultima mossa li abbia definitivamente emarginati,  scavando un grosso solco tra loro ed il prato.
Ci sono dei nuovi ciuffi d’erba, non tantissimi per adesso, ma che crescono giorno dopo giorno. Li chiamano “fili d’erba a 5 stelle” ed hanno un sogno, quello che non ci debbano essere più On.erbacce inefficenti e incompetenti ma soltanto ciuffi d’erba prestati solo per un pò di tempo al resto del prato, che col proprio lavoro e la competenza di tutti i ciuffi d’erba possano fare quello che le On.erbacce non hanno mai fatto in tutta la storia del prato e cioè  lavorare bene e onestamente per la comunità. Senza favoritismi ma solo in funzione del merito e della competenza e senza ricevere neanche fiumi d’acqua, giusto quello che qualsiasi filo d’erba ha diritto ad avere per un buon lavoro prestato per la comunità.
Ho sentito dire che i ciuffi d’erba a 5 stelle abbiano già in arrivo una confezione di diserbante specifico per le On.erbacce…..Speriamo che riescano a far sparire queste erbacce prima possibile e per sempre…..

Roberto De Santis
Un giardiniere


2 Comments

  1. QUESTI SIGNORI ONQREVOLI HANNO PORTATO GLI ITALIANI ALLA ROVINA CON I LORO SUPER STIPENDI E ALTRO, DEVONO RESTITUIRE IL MALTOLTOFINO ALL’ ULTIMO EURO. UN SALUTO, LUCIANO

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