Il prezzo della buona politica

Ad oggi ci rendiamo conto di quale è stata la considerazione per i Referendum del 6 Maggio da parte dei consiglieri della Regione Sardegna e cioè NESSUNA. La cosa più fastidiosa è che tutto è avvenuto nella notte e infilato in problematiche che sinceramente erano molto più importanti ed opportune rispetto al problema di dare uno stipendio a chi aveva goduto di previlegi e prebende assolutamente spropositate rispetto al lavoro ed ai risultati offerti.

A seguito di questa ennesima mossa autoreferenziale è bene ricordare quali sono i salari dei consiglieri regionali e fare un breve confronto con alcune realtà a noi vicine dove peraltro costo della vita e salari medi sono piu’ elevati che in Italia.

 In Italia, ogni Regione ha le sue regole, ma i numeri sono sempre vertiginosi. Partendo da una media di circa 12.000 euro mensili di un consigliere regionale del Friuli si va dai 16’000 euro mensili guadagnati da un consigliere regionale Sardo ai 6’597 euro dell’Umbria. Sopra la soglia dei 10’000 euro anche Puglia (13’830 euro), Abruzzo (13’359), Lombardia (12.555), Emilia-Romagna (11’053 euro), Calabria (11’316) e Campania (10’976 euro) con una difformità evidente per la Sicilia ben oltre i 20.000 euro.

Questi in linea di massima gli importi che  intascano i consiglieri regionali in tutta Italia, indubbiamente stipendi molto generosi pagati dai contribuenti. Unica eccezione i consiglieri del MoVimento 5 Stelle eletti in Emilia Romagna e Piemonte che trattengono normalmente un massimo di 2500 euro e restituiscono il resto ai cittadini in forme ormai collaudate (in Piemonte denominate Restitution Day). Un risparmio per i cittadini di oltre 500’000 euro a consigliere (sono 4 gli eletti nel MoVimento) nei cinque anni di legislatura che dà un’idea di quanti pubblici denari si potrebbero risparmiare semplicemente riducendo a livelli accettabili gli stipendi degli eletti. Ma ci siamo mai chiesti cosa succede negli altri paesi ed in particolare in Europa ?

Per la tipologia dell’organizzazione statale, il paese confinante a noi piu’ simile è senz’altro la Francia.
In Francia, i consiglieri regionali percepiscono un’indennità commisurata alla popolazione delle regioni che rappresentano. Si va dai 1500 euro mensili delle regioni con meno di un milione di abitanti ai 2600 euro per le regioni con oltre tre milioni di abitanti.
Diversa la situazione per la Germania che, essendo un Paese federale, riserva alle Regioni (Länder) competenze piu’ numerose ed importanti di quelle attualmente attribuite alle Regioni italiane. Ci si aspetterebbe che i salari dei parlamentari dei Länder tedeschi siano piu’ elevati di quelli italiani, ma naturalmente le cose stanno diversamente.
In Germania, i parlamentari dei Länder ricevono salari determinati in base alle leggi regionali: si va dai 2’280 euromensili di Amburgo ai 9’500 euro “fuori scala” della Renania settentrionale-Vestfalia. Il dato medio si aggira attorno ai 4’500 euro mensili ed equivale a circa la metà dei salari medi dei consiglieri nelle Regioni italiane, pur a fronte di un’economia ben piu’ forte e ricca, e di un’efficacia amministrativa di ben altra qualità.
Infine, qualche parola sulla Svizzera, altro Paese federale, a cui spesso l’Italia del nord guarda come un modello di efficienza.
In Svizzera, i Cantoni hanno competenze e poteri molto maggiori anche dei Länder tedeschi, ma i membri dei parlamenti cantonali percepiscono un salario mensile pari a…zero euro. Questo perché la politica non è considerata una professione, e cosi’, anche i consiglieri comunali ed i parlamentari nazionali non ricevono nessuna remunerazione, ma svolgono le loro professioni di sempre ed al contempo partecipano alle sedute dei parlamenti: il tasso di assenteismo è bassissimo se paragonato a quelli italiani.
Osservare, quindi, che i consiglieri regionali della Sardegna riavranno stipendi, diaria e indennità di carica sostanzialmente invariati rispetto agli importi aggiornati del 2011 e, soprattutto, rendersi conto che quando c’è la necessità (la loro) di legiferare in modo rapido non vi sono ostacoli di alcun genere, tutto ciò lascia davvero indignati, anche considerando l’indice di produttività di questo consiglio regionale e le centinai di leggi ferme da anni. Una regione in ginocchio ma governata da inefficenti Paperoni…….Per quanto i Sardi potranno continuare a farsi prendere in giro e farsi sfruttare in questo modo ?

Roberto De Santis

 


13 Comments

  1. Non c’è niente da fare, I nostri politici sono così. Prima viene lo stipendio, poi quello che può fare per se stesso, ed infine se avanza tempo dedicarsi solo agli elettori che ti hanno votato. Sono tutti così questi regionali baciati dalla fortuna, poi tu senti la gente non fa altro che lamentarsi di una cattiva amministrazione, si va ad elezioni e questi così detti signori continuano a prendere i voti, no ci sarà qualcosa di strano, già Selargius Insegna, brogli di qua brogli di là e questi continuano a governare. Forse bisognerebbe andare ad individuare dove è stato il vero imbroglio elettorale, come hanno fatto alcuni consiglieri a fare una campagna elettorale così costosa senza avere un reddito dichiarato promettendo alla gente disperata posti di lavoro, mi farebbe piacere che oltre ad indagare sui brogli a Selargius si indagasse anche su questo. Per questo credo che la soluzione migliore sia quello di annullare queste false elezioni di Selargius

  2. beppe grillo dovrebbe clonarsi in milioni di beppi grilli,per non perdere in credibilita’.quando ho visto i candidati del movimento 5 stelle per un comune vicino a cagliari ,quartucciu qiuntucciu sestecciu,dio mio…..ma …..non ho parole….

  3. pizzarotti a parma e’ una talpaaaaa.e’ stato eletto con una parte dei voti dei fuoriusciti pdl.e anche lui sara’ inesorabilmente risucchiato dalla forza gravitazionale del sistema tessere politiche- classe dirigente.perche’ dispongono dei soldi delle tasse ,enorme massa critica che attrare e smaterializza ,come un buco nero galattico.a meno che le persone intelligenti dopo una guerra civile ,rottamino tutta la classe dirigente…..come svuotare il mare con un secchio….

  4. guerra civile per disfarsi di una classe dirigente che non doveva maiii e poi maiii diventare tale…e se qualcuno aspetta che muore di morte naturale ,deve aspettare il 2030 -2040.gli escusi sociali hanno mezzi economici tali per aspettare tale data????

  5. il movimento 5 stelle dovrebbe avere milioni di beppe grillo,buoni venditori di giuste cause non ancora perse, per essere credibile.la politica fatta dalla gente?la democrazia diretta?quindi i milioni di idioti che esistono in italia potrebbero avere un peso decisionale?follia pura…..per ritrovarci come oggi e anche peggio…la classe dirigente deve essere formata dai piu’ intelligenti e preparati ,come in germania olanda e paesi scandinavi……le persone intelligenti devono fare la loro guerra civile….e se non e’ nel loro dna……questo paese esistera’solo dal punto di vista fisico,luogo geografico identificato come penisola italiana a strana forma di stivale……

  6. La nostra Regione è in condizioni disastrose, il movimento 5 stelle deve organizzarsi in fretta in questa nostra regione perchè ci sono varie caste dai politici ai farmacisti alle grandi famiglie alla massoneria che tiene immobile l’accesso ai posti di comando della gente comune anche se molto preparata, concorsi vinti da raccomandati. i curriculoum sono carta straccia di fronte alle raccomandazioni, e ci metto dentro tutti i politici i colori politici vari mfanno ridere lo hanno dimostrato l’altra notte come4 ladri hanno aspettato il buio per depredarci ancora.

  7. Caro Roberto, grazie. Più o meno sapevo, ma a sentire Francia, Germania e soprattutto Svizzera… mi viene il voltastomaco. Tanto più in considerazione della inefficenza assoluta di questi cialtroni che non riescono a fare niente per questa bellissima isola. Più che sentirci ( menomale almeno questo c’è! ) bisognerebbe promuovere incontri perchè gli effetti, già ottimi, sarebbero dirompenti. Ed è quello che ci vuole. Pensa alle persone che soffrono questo stato di cose ma non trattano col PC o non sono coinvolti in alcun movimento.
    Ce ne sono a dismisura, se capita (come capita) che tutti la pensino come noi dovunque tu prenda l’argomento.
    Penso che non bisogna aspettare due anni fino alle prossime amministrative regionali, ma muoversi subito promuovendo incontri e coinvolgendo ( lo dico da sempre ) le forze sardiste. Intese queste come coscienze da risvegliare ed indirizzare aa quella parte di popolo sardo che ‘parla in sardo’ e che del ‘serio e faceto’ del nostro amico Grillo afferra ahimè solo ‘il faceto’.
    Così non è, noi lo sappiamo. Perciò incominciamo subito. Io avrei qualche idea su come coinvolgere le 4 o 5 forze sardiste presenti nell’isola, sensibiizzarle e motivarle di più. Gli altri partiti , quelli grossi deo bablucchi di mestiere, lasciamoli da parte per adesso; sono troppo abituati al potere, se ne avrebbero a dolere e farebbero gioco contrario. Successivamente verranno Filippi , e li si che li faremo passare sotto le Forche caudine! da anni vado dicendo che siamo 1.500.000 abitanti , che potremo essere sufficienti a noi stssi e sufficientemente integrati nella comunità europea CON PARI DIRITTI, euro si euro no, attivando da subito la nostra Autonomia e la nostra Specialità. Turismo , Turismo Sociale. Solo così potremo passare da ‘granaio di Roma’ a ‘granaio Sardo’!!!
    Energia… quella di Fiumesanto se la vogliono la pagano, Trasporti… tre assi che uniscano tutti i paesi e tutte le realtà isolate. E le navi (veloci!)in mano alla nostra Regione rinnovata.
    Potrei continuare co agricoltura, pastorizia,mare artigianato, cultura ( pensa alla attivazione di circuiti culturali sulle nostre zone nuragiche ). i sai dire cosa ci faceva una raffineria sopra Sarroch? Questo paesetto poteva essere la Portofino della Sardegna! Così pure Porto Torres! Ma tant’è, la broda è fatta. Però adesso basta. Ora dobbiamo intervenire contro quei vecchi Tromboni relegandoli nella loro stesse ragnatele con cui hanno immobilizzato l’isola!
    Ti saluto.

    • ma io mi chiedo …..esistono degli esseri pensanti tra voi……conoscete la vera stria dell italia degli anni 70……quella che e’ raccontata nei libri come piombo rosso o destra estrema e criminale o storia nera…. andate leggeteveli e cominciate a capire perche’ siamo in questa situazione…….dio mio …. ma perche’ le persone intelligenti non lottano per avere dei diritti in questo paese????

    • dio mio.stai parlando della grecia sarda.tante fesserie tutte insieme ti devono essere costate uno sforzo immane per la tua struttura neuronale debilitata .tonino massidda le tue prospettive sono di fare il pecoraio,o il cameriere????

  8. Buonasera.

    A quanto pare, dopo tante azioni “serie” ed “intelligenti” da parte della politica sarda (vedi riduzioni dei costi in primis) ho appreso dai giornali che in fin dei conti sempre di politici stiamo parlando. Apprezzo quello che fanno in Svizzera anche se lo trovo eccessivo in quanto il proprio tempo libero viene sottratto per gli impegli politici ma sono più del parere che il politco è un mestiere che deve essere retribuito nel giusto modo, coerentemente ai risultati ottenuti (e non solo promessi). Spero e credo in un cambiamento di tutta la classe politica esistente: fuori i vecchi e soliti politici che non sanno fare altro che portare avanti idee antiche e legate non più alle reali esigenze del popolo ma solo (o quasi) ai propri bisogni personali; ricostruzione di una politica “costruita” attorno ai cittadini, elettori della stessa, e stufi del solito assenteismo generalizzato quando si tratta di pagare i “debiti”. Io ci credo……

    • Max sono d’accordo,una giusta retribuzione a fronte di un buon lavoro ed oggi non è così. Spesso due, tre stipendi per dei risultati sotto gli occhi di tutti obbligano ad un cambiamento radicale

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