Anche il calcio può rinascere dal basso. Quello sport che amiamo tanto, tra spirito sportivo e solidarietà.

In questi ultimi anni, il calcio italiano non si è fatto mancare nulla in quanto a scandali e vicende poco edificanti sospese tra illegalità e malaffare. Il quadro che emerge oggi, non è confortante. Campionati alterati, partite truccate, bilanci gonfiati. Il tutto, viziato dall’ombra incombente del calcio scommesse. Lo sgomento è ancora più forte se si considera che il calcio è da sempre in Italia “sport nazionale per eccellenza”. Una sorta di bandiera che abbiamo portato da sempre con orgoglio in giro per il mondo. Per alcuni, è addirittura una vera e propria “fissazione”. Quella memorabile scena del ragionier Fantozzi che si apprestava a guardare la sfida “Inghilterra-Italia” per le qualificazioni ai mondiali, descrive in maniera esemplare, lo stato d’animo dell’italiano medio, dinnanzi ad una delle sue massime passioni-debolezze: la partita di pallone. Un uomo che non vorrebbe trovarsi in nessun altro luogo al mondo, se non di fronte alla tv per la partita dell’anno; con la sua birra ghiacciata e una bella frittatona di cipolle. In quella scena, c’è tutta l’Italia di ieri, e ancor più di oggi. L’Italia annichilita che sopporta qualsiasi vessazione. Quell’Italia che si sveglia e reagisce solo per tifare la propria squadra del cuore. Oggi all’italiano medio, sono negati anche quella soddisfazione e quell’orgoglio. Che oggi il calcio sia diventato un vero e proprio business per pochi, non è certo un mistero. Troppi sono i denari e gli interessi che ruotano attorno ai suoi protagonisti. Dalla serie A, alla B e oltre… La posta in palio è altissima. Era quasi fisiologico dunque, che in un paese come il nostro, dove la corruzione è attestata su livelli allarmanti, che anche uno sport così popolare ed amato, venisse sporcato dal malaffare e dalla speculazione. Ma adesso la domanda sorge spontanea: il calcio è solo questo? O c’è ancora la possibilità di salvarlo, riconducendolo ad una dimensione sportiva eticamente accettabile e più sobria? Io dico di si. Ma questo non accadrà attraverso i paginoni dei noti quotidiani visti in questi giorni che riprendevano le espressioni di circostanza degli azzuri (impegnati nell’europeo 2012) in visita ad Auschwitz. Non ci siamo mica dimenticati che, in tempi non sospetti, qualcuno di loro sfoggiava pubblicamente con orgoglio, vessilli e simboli fascisti. Se questa è coerenza! Uno spot pubblicitario di quel genere, non servirà per rilanciare una nazionale dilaniata dagli scandali del calcio scommesse. E soprattutto, non ci allontanerà dalle strazianti immagini dei cani randagi massacrati in Ucraina per ripulire la scena dorata di Euro 2012. La salvezza e la redenzione del calcio (quello vero), non arriverà dalle blasonate corazzate plurimilionarie delle serie maggiori, bensì dai settori giovanili e dalle piccole squadre di provincia. Perchè lo sport, quello vero, è ben altra questione. Nel calcio dilettantistico per esempio, c’è tutto un mondo di sportivi che scalpita per mostrare il proprio valore. Una dimensione sana del fare sport, dove la partecipazione, la condivisione dei valori sportivi e la socializzazione, hanno la meglio sulla pura e semplice “competizione”. I soldi sono presenti anche in promozione, eccellenza e perfino in alcuni ambienti amatoriali. Ma le cifre non sono quelle del calcio “televisivo e sponsorizzato” e sono appena sufficienti a rimborsare gli addetti ai lavori. Ad essere diverso è innanzitutto lo spirito. In questi ambienti capita anche di poter organizzare eventi straordinari. Il PLAY DAY è uno di questi. 100 partite in 1 giorno (in tutto il mondo). E tutto questo per un unico obiettivo: raccogliere fondi per Emergency. Anche in Sardegna, domani 9 giugno,  avrà luogo il PLAY DAY. Nel nome della solidarietà e dello sport con la “S” maiuscola. Diariosportivo.it, in collaborazione con goKick.org, sarà media partner dell’evento. Per l’occasione si sfideranno una rappresentativa del movimento calcistico bittese, composta da giocatori de Sa terza e della Bittese e una selezione di giocatori provenienti dall’Eccellenza regionale e dalla Promozione. In due tempi da 30 minuti. Il PLAY DAY in Sardegna vuole essere il primo di una serie di manifestazioni volte a promuovere lo sport nella sua essenza più nobile. Il calcio come “collante” sociale e soprattutto simbolo di valori etici e morali. Questo è il calcio che amiamo, tra spirito sportivo e solidarietà. La rinascita di questo grande sport può partire solo dal basso.

Per informazioni sull’evento PLAY DAY:

http://sardegna.diariosportivo.it/articoli/domani-diretta-streaming-su-diario-il-play-day

Emanuela Manù Corda.


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Emanuela Corda, cagliaritana, 36 anni grafico pubblicitario, Vignettista e fumettista. Appassionata di lettura, teatro, cinema, (amici a 4 zampe e non solo)

2 Comments

  1. Cari amici no so se siete al corrente di come l’attuale maggioranza ha vinto le elezioni a Selargius:
    1) durante la campagna elettorale hanno speso l’anima dei soldi (già … e io pago……)
    2) hano fatto la campagna dicendo un sacco di frottole, come se loro fossero gli autori del colosseo di Roma, della torre Eiffel di Parigi ed altre opere minori che per rispetto alle opere evito di citare, considerando che questi non hanno ricevuto finanziamenti leciti per il partito, mi viene un dubbio che isoldi siano arrivati attraverso altre vie…. vedi pista ciclabie, parcheggi a pagamento sul piazzale del Brotzu etc etc..
    3) già come si possono mettere a pagamento dei parcheggi già lasciti come standars al comune, per un servizio che la gente utilizza solo por estreme necessità. E’ chiaro che per far cassa …. propria… non si guarda in faccia nessuno.
    5) ultima chicca ragazzi, questa maggioraza di SELARGIUS vedasi articoli sul giornale ha vinto attraverso brogli elettorali conclamati, credo che se come immagino la Magistratura farà le cose per bene sarebbe il caso di annullare queste ultime elezioni, mandare a casa questi lesti…. fanti ed indire nuove elezioni con la speranza che vengano fatte da persone più serie e consapevoli che i soldi e le energie debbano essere dedicate alla popolazione che pero ovvi motivi versa in condizioni di disagio generale.
    Ultima cosa detta Pare dal nostro Grillo sul Palco di Quartucciu, avrebbe detto a parere di questa maggioranta che il M5stelle non si sarebbe presentato a Selargius perchè loro hanno aministrato bene; spero non sia così.
    saluti a presto FF

    • Concordo tranne che sull’ultimo punto.
      Il “pare” su quanto detto da Beppe Grillo a Quartucciu, te lo puoi verificare da solo visionando il video integrale disponibile sul canale LiveStream:
      http://www.livestream.com/5stellecagliari/video?clipId=pla_b64f4ec6-19dc-45de-a9e9-56923f984d3f
      Sezione o-demand in basso.

      Ciao

      P.S.: purtroppo a Selargius il MoVimento non è riuscito a formare un gruppo da poter presentare. Sarà bene cominciare a lavorare per poterlo formare e trovarsi pronti alle prossime aministrative.
      Se qualche residente fosse interessato, potrà contattare lo staff dell’Associazione e verrà accompagnato nel percorso così come è avvenuto per i ragazzi di Alghero e Quartucciu.
      Buon lavoro.

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