Grillo ed il boom del Movimento 5 stelle

In seguito al boom del M5S alle amministrative del 5-6 Maggio (benché i partiti ed alcune alte cariche istituzionali facciano finta di ignorarne, se non addirittura negarne,  la portata storica),  si scatenano i pronostici sul futuro del sistema partitico italiano e su quanto il nuovo soggetto  potrà condizionare lo scenario politico. Ecco un esempio di questa analisi.

di Aldo Giannuli

Come era nell’aria, Grillo ed il suo movimento hanno ottenuto uno strepitoso successo alle amministrative sfondando nelle città del Nord e sembra avviato ad un notevole successo nazionale che potrebbe anche superare il 10%. Va detto che nei centri minori il movimento esiste poco anche al nord e che nel sud (anche in una grande città come Palermo)  si attesta su percentuali assai inferiori. Va però considerato l’effetto “valanga” che può determinarsi con questo risultato e che la credibilità dei partiti ormai sta sprofondando nei numeri negativi. La crisi inizia a mordere e chiede atteggiamenti radicali, mentre l’esperimento di Monti sembra avviato ad un malinconico declino.  Questo sta creando una forte reazione da parte dei partiti (cosa del tutto comprensibile) che cercano di esorcizzare il fantasma con l’accusa di demagogia antipolitica ecc. Un numero di varietà già visto e fallito con la Lega 20 anni fa. Ma Grillo raccoglie antipatia anche da Sel, Rifondazione ed Idv (che ne temono la concorrenza) e dall’estrema sinistra dei centri sociali e del sindacalismo di base che non ne apprezzano le sortite di destra e l’esasperato legalismo.

Lasciamo perdere il Pd, ma anche la sinistra parlamentare che aspira a rientrare in Parlamento, farebbe meglio ad interrogarsi sul perché in Germania, Francia, Portogallo, Grecia, Spagna, Islanda la sinistra anticapitalistica aumenta i suoi voti ed oltrepassa spesso l’8%, mentre in Italia non si schioda dal 5% e sostanzialmente non supera il trauma del 2008. Il M5s inizialmente composto da una buona fetta di simpatizzanti di sinistra delusi (parlo del Vaffa day di 5 anni fa), ha poi aggiunto componenti assai diverse ed il movimento è cresciuto a “macchie di Leopardo”: con percentuali elevate in Piemonte (dove ha influito la protesta no Tav) ed a Bologna (dove si sentiva l’effetto degli errori del Pd nella scelta dei candidati sindaci), ed ora dilaga negli altri centri settentrionali. Grillo sta tentando anche lo “sfondamento” sull’elettorato leghista squassato dagli scandali e per questo ha accentuato alcuni accenti discutibili (il corteggiamento agli evasori fiscali, la frase infelice sulla mafia).

Siamo in presenza di un movimento che ha molti punti di contatto con quelli del “punto di confusione” di cui abbiamo detto nell’articolo precedente.
In primo luogo, siamo esattamente in un momento di crisi frontale del sistema politico, che tocca il grado più basso della sua credibilità e questo non avviene solo in Italia, ma, per effetto della crisi, anche in molti altri paesi europei, nei quali, infatti, si stanno affacciando movimenti di protesta di tipo populista. E, come abbiamo detto, è esattamente in questi momenti che si manifestano movimenti caratterizzati da elevata disomogeneità interna ed accomunati dalla protesta verso il sistema.

E, infatti, va considerata la forte eterogeneità sociale del M5s: ormai il ruscello degli inizi sta diventando un torrente in piena che mescola giovani esacerbati per il furto di futuro che stanno subendo e pensionati ai limiti della sussistenza, lavoratori autonomi esasperati dalla pressione fiscale ed evasori incalliti,  cittadini disgustati dei privilegi da satrapi dei nostri politici e furbetti che fanno conto di avviare una facile carriera politica con una manciata di voti personali,  lavoratori precari che non si sentono rappresentati dai sindacati e padroncini che odiano i sindacati perché ostacolano lo sfruttamento dei lavoratori, valligiani xenofobi e pezzi di movimenti antimafia. Insomma di tutto un po’ ed anche del contrario di tutto. In qualche modo, è lo stesso Grillo (come spesso succede ai leader carismatici) ad incoraggiare queste confluenze eterogenee, mescolando elementi di discorso politico di sinistra (come la richiesta di maggiore partecipazione democratica o la difesa dei beni comuni contro le privatizzazioni) con elementi fungibili tanto a destra che a sinistra e condotti spesso in modo ambiguo (la critica al sistema finanziario,  la protesta contro la  corruzione, l’ ambientalismo, il richiamo al principio di legalità ecc.) con discorsi propriamente  di destra (le sparate contro gli immigrati –imperdonabili-, le strizzate d’occhio agli evasori fiscali, qualche uscita infelice in tema di omosessuali o di lotte operaie).

In terzo luogo il discorso di Grillo presenta un tratto tipico del populismo: la speranza, del tutto infondata, di trovare soluzioni semplici ed immediate a problemi complessi. Intendiamoci: il più delle volte i movimenti populisti partono da esigenze giustissime cui, troppo spesso, politici ed intellettuali “di corte” rispondono con discorsi speciosamente complicati ed incomprensibili per respingere quelle domande. Questo è vero, ma non significa che quelle esigenze possano essere soddisfatte con ricette semplici. Accade allora che il bisogno di una comunicazione immediatamente comprensibile anche dagli strati meno colti della società spinga a semplificare indebitamente il discorso, prospettando soluzioni miracolistiche, ottime per mobilitare ma inefficaci o irrealizzabili, con l’esito finale che l’attenzione si sposta sempre di più dalla credibilità del discorso a quella del leader.

Fuori discussione l’onestà personale di Grillo e il suo desiderio di servire il paese e la democrazia senza aspirazioni personali di carriera (ha ripetuto spesso di non essere disposto a candidarsi e penso gli si possa credere). Il punto è un altro: le dinamiche oggettive del “punto di confusione” che possono spingere un movimento anche lontano dalle intenzioni di chi lo ha promosso. Ne deriva che il necessario sforzo di rifiutare una dimensione minoritaria e di omogeneizzare domande politiche potenzialmente confliggenti fra loro, piuttosto che unificarsi intorno ad una strategia politica –che richiede una operazione culturale di alto profilo- finisce per trovare il suo punto di convergenza nella funzione del leader.

E questo apre la strada a diversi esiti “pericolosi”: se è vero che Grillo (per ragioni di età,  per il suo modo di porsi più come “testimonial” che come capo del movimento, per le sue caratteristiche di disinteresse personale e di ispirazione democratica, nonostante qualche caduta come quelle ricordate) non va in questa direzione, è anche vero che il carattere poco strutturato del M5s (altro punto di contatto con i movimenti protestatari del “punto di confusione”) potrebbe obbligarlo a svolgere controvoglia questo ruolo oppure costringerlo ad inseguire il suo stesso movimento che potrebbe sfuggirgli di mano. E il meno che possa accadere è che finisca per regalarci altri Scilipoti, Razzi, De Gregorio e via di questo passo. L’assenza di una cultura politica omogenea e al livello dell’ampiezza dei consensi raccolti potrebbe rivelarsi determinante in questo senso.

D’altra parte, non è affatto detto che le cose debbano andare in questo modo e che l’unica alternativa sia fra la nascita di un pericoloso movimento populista di destra ed il fallimento del movimento. Anzi, nonostante le citate deprecabili uscite di Grillo, va detto che questo movimento ha in sé notevoli potenzialità di segno opposto che sarebbe sciocco non vedere.

In secondo luogo c’è un aspetto ambiguo del discorso di Grillo che però non è detto debba sciogliersi per forza in senso negativo. Parliamo delle sue campagne sulla finanza che ormai risalgono a circa 10 anni, quando ancora la crisi non si era manifestata. E qui la sinistra deve farsi una autocritica da saio penitenziale ed autoflagellazione: il Pd è da sempre il cavalier servente dei poteri finanziari, “spalmato” sui desiderata dei maggiori gruppi bancari del paese ed incapace di dire qualcosa di sensato sulla crisi, Vendola ha deciso che non è un argomento di cui valga la pena di occuparsi e parla d’altro (esattamente come i Verdi ecc.) e Ferrero, su questo come sul resto, apre bocca per dare aria ai denti. Quanto alla base della sinistra (dal Pd al sindacato e ai centri sociali) dobbiamo costatare che è affetta da una crisi di rigetto nei confronti del tema: si intuisce che il nemico stia lì, ma ci si rifiuta con decisione di capire come funzioni la cosa. Un rifiuto “di pancia” che non ammette sforzi di testa; e me ne accorgo sia quando mi capita qualche dibattito con sindacalisti (che se la prendono con la “cattiveria” delle banche) sia a lezione, quando cerco di spiegare ai miei studenti il nesso fra globalizzazione e finanziarizzazione e vedo facce da sala d’attesa del dentista. Posso anche capire che il tema risulti ostico ai più, con le sue formule esoteriche ed i suoi astrusi calcoli: d’accordo, ma se la sinistra non capisce che è su questo terreno che ci si sta scontrando, la battaglia è persa.

Grillo lo fa in modo discutibile: senza un minimo di dimensione di classe del fenomeno ed in compagnie molto poco raccomandabili di estrema destra. D’accordo, ma ha riempito il vuoto lasciato dagli altri. Il problema è: perché la sinistra ha smesso di capire il mondo ed ha perso la sua cultura politica che aveva il suo cuore proprio nella critica dell’economia politica? E questo è proprio grave per quelli che pretendono di essere gli eredi di Karl Marx (che nella tomba starà facendo i salti mortali).
L’M5s non va assunto come un avversario pregiudiziale o, all’opposto, come l’Arca della salvezza su cui imbarcarsi. Niente demonizzazioni e niente esaltazioni. Anche in questo caso vale l’aurea regola: “Humanas actiones nec ridere nec lugere neque detestari, sed intelligere”.

Si tratta di un movimento in formazione e, come tale, aperto a diversi possibili esiti: non è detto che l’albero debba necessariamente cadere da destra, anzi, intelligenza vorrebbe che ci impegnassimo a farlo cadere da sinistra, sciogliendo le ambiguità in senso progressista e di classe.
Bisogna mantenere un atteggiamento critico: respingere le uscite inaccettabili come quelle sull’immigrazione, ma valorizzare i punti di contatto, cogliere ogni occasione di convergenza per spingere il M5s a definire una sua cultura politica in senso libertario, democratico, egualitario.

Ma per fare questo occorre avere idee chiare e proposte forti: siamo in grado di dire questo dello stato in cui versa tutta la sinistra?

Fonte: www.aldogiannuli.it


81 Comments

  1. senta, signor aldo giannuli,
    ma un pò di semplicità no?
    Secondo lei essere semplici significa essere populisti?
    e se grillo dice quel che pensa su immigrati e gay, devono per forza essere cadute poetiche? Non può essere che dice sempre e solo quello che pensa?
    Ne abbiamo abbastanza di parole, come le sue, alla gente come me piacciono i fatti, ecco perchè mi piace lui, senza per questo credere che sia Dio (magari un deus ex machina, questo sì).
    Per ora pensa in maniera diversa dalla massa, intesa come governo. E pensa in maniera intelligente, su ogni argomento, immigrati compresi.
    Fatti, non parole.
    Io lo voto e, come me, moltissime persone, in crescendo.
    E basta con sinistra e destra, non si possono + sentire…se vogliamo che l’Italia riparta, tutto questo vecchiume deve scomparire. Lo so che è difficle staccarsi dalle poltrone, dai ruoli, dalle caste…ma stavolta non ci sono alternative, o così o presa della Bastiglia.

    • complimenti per le tue parole, non voglio aggiungere altro se no “basta con le accuse di populismo e demagogia verso il movimento”… ma gli accusatori, sanno almeno di che cavolo stanno parlando? sono proprio loro che usano la retorica, la demagogia e i propri interessi personali per fare “politica”… brava Cristiana.

  2. ho seguito beppe grillo in tutti suoi spettacoli quando veniva a cagliari e non l’ho mai reputato un populista demagogo.Sono d’accordo quando qualcuno che viene intervistato del movimento dice che grillo e un megafono
    dei cittadini.Vorrei che la politica tornasse ad essere pulita e non un modo per arricchirsi.Ho seguito la partecipazione stamattina a la tv 7 del candidato di genova che con grande pacatezza ha zittito un esponente del partito PD che cercava di metterlo in difficolta.La proposta di grillo di non partecipare ai talk è giustissima visto la sudditanza della maggior parte dei giornalisti.La 7 si discosta un pochino dagli altri.

  3. Chi ha scritto quest’articolo non ha ancora capito bene l’essenza del movimento. Quando si comincia a voler fare gli intellettuali tralasciando quel pizzico di fantasia e l’essere un po garibaldini la si finisce come Rifondazione Comunista. Ma cosa cerchi a Grillo? Grillo ha dato il la. Ora tocca a me, tocca a te creare qualcosa di puro anche con un po di spregiudicatezza. Che Guevara diceva: “non chiudetevi o diventate dei vecchi intellettuali da salotto, l’importante è che restiate sempre giovani!” Oggi a differenza degli anni Sessanta abbiamo molti più strumenti e possibilità. Ma non deleghiamo Grillo. Lui ha dato visibilità al movimento, ora noi dobbiamo diffondere programma e idee sul territorio. Condivido il tuo pensiero nella sostanza, ma l’analisi che hai fatto sembra fatta da Bertinotti. Spero di continuare il discorso di persona…a presto!!!

  4. Mi piacerebbe che il movimento 5 stelle fosse visto come una provocazione ed un esempio di come si deve fare politica. Io penso ad una democrazia dove a tutti i cittadini vengano date le pari opportunità, dove ci sia il rispetto dell’altro e dove ogni tipo di criminalità debba essere combattuta. L’ìtalia è piena di cattedrali nel deserto e lo spreco e la corruzione è massima. Per quanto riguarda Beppe Grillo, che stimo tanto anche quando esagera. Lui dice continuamente sono un Comico. A molti sfugge il senso ironico con cui dice le cose, tutti pronti a bacchettarlo. Mi sembra questo articolo un po’ da radical politica chic! E’ un Movimento il 5 stelle di opinione ed all’interno ci siamo tutti, provenienti da vari partiti, provenienti da tutte le categorie. Tutte le voci vanno ascoltate, sogno una educazione civica fatta di rispetto della cosa pubblica, del cittadino. Quando timbro il cartellino di presenza al lavoro e me ne strafrego di fare ciò per cui sono pagato sto rubando. Quando accetto la cena o la pizza dal candidato perchè vuole il mio voto, mi sto vendendo. C’è da dare una nuova fideucia e partecipazione agli Italiani delusi senza discriminazione dei provenienza.

  5. L’errore più comune, tipico degli italiani, è pensare che una sola persona possa riassumere tutte le virtù e non avere neanche un difetto, farne un idolo, idolatrarlo (a volte fino all’estremo, vedi i passati dittatori o anche i leader politici discutibili come bossi e berlusconi) salvo poi accorgersi che sono umani, anzi “peggio”, e buttarli giù dal piedistallo a cornate.
    Grillo ci sta offrendo una strada, una via d’uscita da queste sabbie mobili nelle quali ci siamo voluti infilare non volendo vedendo chi stavamo votando o continuando a “zappare il nostro misero orticello”. Non ci sta offrendo una ideologia, ma un programma. Questo ci serve per riuscire a respirare di nuovo, poi penseremo all’ideologia. Ora pensiamo a salvarci.

  6. E’ necessario che per il movimento vi sia un ragionamento meno politico e più di buonsenso. Non è un delitto esser d’accordo con i partiti per trovare delle soluzioni ai problemi mentre lo è il voto di scambio. Più che un progetto politico per cambiare l’italia attraverso il proprio governo vi vedo come un progetto politico per restituire al partito come luogo di politica, la giusta dignità morale e la giusta dimensione verso i cittadini.
    Se poi il M5S sarà in grado di governare in maniera opportuna e costruttiva non potremo che esserne tutti estremamente felici.

  7. Gianna Bianca hai proprio ragione ad avercela con noi che non accettiamo per esempio di essere governati da ladri o pedofili o mafiosi! Siamo proprio fuori di testa………

  8. Gianna Bianca hai proprio ragione ad avercela con noi che non accettiamo per esempio di essere governati da ladri o pedofili o mafiosi! Siamo proprio fuori di testa………

  9. Wow la famosa Gianna Bianca (ex Jane White) è arrivata anche sui nostri spazi ! Il Troll più famoso del web dopo aver preso bastonate sulla maggior parte degli spazi del ragazzi del MoVimento 5 Stelle d’Italia è atterrata anche sul nostro ! Quale onore !!
    Jane you better find another place ! Nessuno risponderà alle tue provocazioni…Prova magari a fare qualche osservazione intelligente, forse qualcuno allora troverà la cortesia per risponderti, diversamente di te si ricorderà solo l’attività da Troll che hai seminato ! See you ah

  10. Wow la famosa Gianna Bianca (ex Jane White) è arrivata anche sui nostri spazi ! Il Troll più famoso del web dopo aver preso bastonate sulla maggior parte degli spazi del ragazzi del MoVimento 5 Stelle d’Italia è atterrata anche sul nostro ! Quale onore !!
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  11. Ragazzi, Gianna Bianca ha ragione! Noi siamo fuori dalla realtà. Siamo fuori dalla realtà attuale di questa politica del malaffare che ci sta conducendo inesorabilmente verso il baratro. Veniamo da MARTE per liberare la terra dall’oppressione della CASTA.

  12. Ragazzi, Gianna Bianca ha ragione! Noi siamo fuori dalla realtà. Siamo fuori dalla realtà attuale di questa politica del malaffare che ci sta conducendo inesorabilmente verso il baratro. Veniamo da MARTE per liberare la terra dall’oppressione della CASTA.

  13. In Francia hanno appena eletto un presidente di 62 anni… noi dovremmo smetterla di farci rappresentare da mummie datate che non possono rappresentare le fresche generazioni, che temono il rinnovamento e, soprattutto, che provengono da una politica marcia che ha loro permesso di ingrossare il proprio conto in banca e decretare la recessione per lo Stato Italiano…!!!
    Ultimamente noto che chiunque disprezzi il M5S… lo fa per mascherare la sporcizia della propria coscienza… e Napo non fa eccezione!!!

  14. In Francia hanno appena eletto un presidente di 62 anni… noi dovremmo smetterla di farci rappresentare da mummie datate che non possono rappresentare le fresche generazioni, che temono il rinnovamento e, soprattutto, che provengono da una politica marcia che ha loro permesso di ingrossare il proprio conto in banca e decretare la recessione per lo Stato Italiano…!!!
    Ultimamente noto che chiunque disprezzi il M5S… lo fa per mascherare la sporcizia della propria coscienza… e Napo non fa eccezione!!!

  15. Gianna è deplorevole da parte nostra vedere ancora persone che, nonostante le tante informazioni pubbliche riguardanti il marciume politico attuale.. e toccare con mano quotidianamente la “catena” che tiene legati insieme Polita-Magistratura_Mafia polito socio economica-Andrangheta-Banche-istituzioni statali ( che di pubblico hanno ormai ben poco) manca la trasparenza e la destinazione d’uso dei fondi comuni pubblici derivanti dall’accantonamento delle tasse, imposte varie ed altre entrate UE. Tu sai per caso quanto incassa la tua regione o la tua provincia o il tuo comune dai fondi derivanti dallo stato, dall’europa e da tutte le fonti economiche nelle casse comuni??? sai per caso a quanto ammonta tale fondo?? sai per caso quanto spende per questa gestione?? e come li spende??? e dove li spende?? e chi li incassa??? quanto e come??? . se questa realtà , nell’ottica ristretta.. accadesse nella tua famiglia.. come la vedresti?? sarebbe una cosa normale o sentiresti puzza di qualcosa che non va???? questo distacco di molta gente dai fondi pubblici di comune investimento è dovuto principalmente perchè non ci si sente facenti parte del sistema e chi ha le mani in cassa.. è libero di gestire come “MEGLIO CREDE” (LUI e chi ne fa le Veci)

  16. Gianna è deplorevole da parte nostra vedere ancora persone che, nonostante le tante informazioni pubbliche riguardanti il marciume politico attuale.. e toccare con mano quotidianamente la “catena” che tiene legati insieme Polita-Magistratura_Mafia polito socio economica-Andrangheta-Banche-istituzioni statali ( che di pubblico hanno ormai ben poco) manca la trasparenza e la destinazione d’uso dei fondi comuni pubblici derivanti dall’accantonamento delle tasse, imposte varie ed altre entrate UE. Tu sai per caso quanto incassa la tua regione o la tua provincia o il tuo comune dai fondi derivanti dallo stato, dall’europa e da tutte le fonti economiche nelle casse comuni??? sai per caso a quanto ammonta tale fondo?? sai per caso quanto spende per questa gestione?? e come li spende??? e dove li spende?? e chi li incassa??? quanto e come??? . se questa realtà , nell’ottica ristretta.. accadesse nella tua famiglia.. come la vedresti?? sarebbe una cosa normale o sentiresti puzza di qualcosa che non va???? questo distacco di molta gente dai fondi pubblici di comune investimento è dovuto principalmente perchè non ci si sente facenti parte del sistema e chi ha le mani in cassa.. è libero di gestire come “MEGLIO CREDE” (LUI e chi ne fa le Veci)

  17. Zanna Bianca le critiche costruttive sono sempre ben accette, peccato che un troll non farà mai una critica ma semplicemente creerà disturbo. Scrivi “mai vista tanta faziosità grillina…nemmeno ai tempi di silvio…” quindi, forse, voti a sx e pubblichi un intervento di Napolitano che da ex-comunista non ha difeso l’art 18 dello statuto dei lavoratori.

  18. Zanna Bianca le critiche costruttive sono sempre ben accette, peccato che un troll non farà mai una critica ma semplicemente creerà disturbo. Scrivi “mai vista tanta faziosità grillina…nemmeno ai tempi di silvio…” quindi, forse, voti a sx e pubblichi un intervento di Napolitano che da ex-comunista non ha difeso l’art 18 dello statuto dei lavoratori.

  19. Gianna, il movimento è aperto alle critiche più feroci ed alle provocazioni gratuite.. E’ il ns. pane quotidiano ! Ti chiedo solo di informarti correttamente sulla “realtà” che viviamo.. Sono certo che dopo non avrai più pregiudizi di sorta nel votare: MOVIMENTO 5 STELLE !! 🙂

  20. Gianna, il movimento è aperto alle critiche più feroci ed alle provocazioni gratuite.. E’ il ns. pane quotidiano ! Ti chiedo solo di informarti correttamente sulla “realtà” che viviamo.. Sono certo che dopo non avrai più pregiudizi di sorta nel votare: MOVIMENTO 5 STELLE !! 🙂

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