Legge elettorale ispano-tedesca. Il patto segreto Pdl-Pd

Ufficialmente gli incontri tra i partiti sulla legge elettorale cominceranno domani. Ma secondo quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, da fonti interne al Pdl e al Pd, i due maggiori partiti, avrebbero già trovato un accordo di massima: convergere sul modello ispano-tedesco. Un modello che è già diventato un ddl con primo firmatario il senatore democratico Stefano Ceccanti.

Si tratta di un  meccanismo che si ispira alla Germania per quanto riguarda il metodo di scelta dei parlamentari mentre  la ripartizione dei seggi avviene su uno schema simile a quello spagnolo, in questo caso su base ‘pluriprovinciale’ senza recupero dei resti. Tradotto, vengono premiati i due partiti più grandi, ma le forze minori possono contare comunque su un “significativo diritto di tribuna” nelle circoscrizioni maggiori. Il sistema  premierebbe comunque Pd e Pdl così come la Lega grazie al suo radicamento in una zona geografica definita, ma non costringerebbe il Terzo Polo ad allearsi con qualcuno. Il Pd potrebbe così coltivare un rapporto con Sel e valutare se proseguire la convivenza con Di Pietro, senza per questo pagare prezzi elettorali. Dall’altro lato l’alleanza tra Pd e Udc sarebbe più facile da realizzare, perché un accordo con Casini potrebbe essere siglato anche dopo il voto.

Il senatore Ferruccio Saro del Pdl è uscito allo scoperto e ha ammesso che si va verso il superamento della legge elettorale in vigore, il cosiddetto Porcellum, per la costruzione di un sistema tendenzialmente a base proporzionale: un mix spagnolo-tedesco con forte sbarramento sul basso”.

Politicamente il sistema spagnolo corretto da quello tedesco consentirà di non scontentare i partiti più piccoli. A sinistra soprattutto Sel e Idv e a destra la Lega. Anche perché un’eventuale legge elettorale a loro sfavorevole metterebbe a repentaglio le giunte rosse e quelle a guida Pdl-Lega visto che Sel, Idv e Lega potrebbero far cadere le giunte terremotando gli enti locali.

A lungo termine poi, un’intesa sulla legge elettorale potrebbe rappresentare il preludio di una futura grande coalizione Pd-Pdl-Terzo Polo magari guidata dal ministro Corrado Passera. Un’eventualità che ufficialmente tutti scacciano come uno spauracchio ma che dietro le quinte del Parlamento incomincia a diventare più di una semplice voce.

Fonte: www.affaritaliani.it articolo di Daniele Riosa del 6 febbraio 2012

Roberto De Santis


2 Comments

  1. Beh, ne parla anche Il Fatto Quotidiano:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/07/legge-elettorale-pd-pdl-daccordo-riforma-mantenere-sistema-bipolare/189620/
    “secondo quanto scritto nella nota, ”dovrà evitare la frantumazione della rappresentanza parlamentare e mantenere un impianto tendenziale bipolare”. Il Pd e il Pdl, quindi, sono d’accordo: “Le delegazioni hanno innanzitutto convenuto sulla necessità di utilizzare quest’ultima parte della legislatura – si legge nella nota – per procedere rapidamente a riforme idonee a dare credibilità e forza al sistema politico e istituzionale”.
    Temo che Roberto ed Emanuela abbiano ragione: si inventeranno uno sbarramento ad hoc per tentare di tenerci fuori.

    Dobbiamo lavorare intensamente per evitare questo scempio!

  2. Riuscissero a raggiungere un’intesa per una nuova legge elettorale di tipo ispano-tedesco (più tedesco che ispano, per quanto mi riguarda) sarebbe un risultato grandioso. Dubito che ce la facciano….

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