Piccoli segnali di annegamento

I partiti politici sono morti. Possiamo vederlo da quello che succede tutti i giorni in Parlamento: il nulla più assoluto. I Partiti Politici si son messi da parte, come il guidatore improvvisato di un bus  che riconosce la propria incapacità e passa i comandi all’amico. Guardando chi guida, i passeggeri si chiedono chi sia questo nuovo autista…però in effetti la guida è senza gli scossoni di prima e si ferma puntuale alle fermate….e tanto basta. Pochi si chiedono chi l’abbia effettivamente messo lì questo autista traghettatore. Ecco, con Monti è successo questo. Come Presidente del Consiglio non c’è una espressione del popolo ma un agreement tra Presidente (per sua natura l’imparzialità in persona), Banche, Partiti Politici e l’ex Premier/Imprenditore.
Con la modifica della legge elettorale in pochi si sono accorti che si stava creando un colpo di stato da parte dei partiti. Tutti assieme. Non esistevano più differenze di schieramento. Tutti compatti ed uniti come quando si vota per l’aumento del proprio misero stipendio da parlamentare o quando si vota contro l’abolizione dei vitalizi proposta da quei pochi matti che pensano che i previlegi vadano aboliti.
Spostando la preferenza di ogni elettore nelle mani di un segretario di partito con delega in bianco, è accaduto che il cittadino  non fosse più il referente del parlamentare eletto nel proprio collegio ma questo ruolo ora spettava al segretario di partito che ancora oggi, visto che lo scandalo continua, decide su chi mandare in parlamento. Scacco matto. Il cittadino da elettore è trasformato in numero, tot numeri tot parlamentari con risultati sotto gli occhi di tutti, ovvero nani, ballerine e saltimbanchi ad occupare poltrone senza nè consenso nè competenza . Poltrone del Parlamento in omaggio e pagate dai contribuenti. Questa oligarchia formata da pochi segretari di partito ha disposto delle poltrone come ha voluto, sottraendole all’elettorato e decidendo, come in un rapporto Feudatario/Servo della gleba, a chi dovesse andare il trono di rappresentanza. Come direbbe qualcuno…che c’azzecca Barbareschi con la Sardegna a parte quando viene qui per le vacanze ?
Ma non è l’unico esempio di scippo ai danni dei sardi (ma è successo in ogni regione). Sono numerosi infatti i parlamentari eletti nei collegi regionali e che chiaramente non si sono mai adoperati per il proprio elettorato ma nessuno dei cosiddetti onorevoli o consiglieri regionali si è mai opposto…si sa, non si può fare la voce grossa col proprio Signore e Padrone, testa china e zitti.
In uno schieramento dove il PresidenteImprenditoreSignoreepadrone era anche proprietario di 3 e coordinatore di 5 reti televisive (oltre a giornali e settimanali var)i però tutti scalpitano per poter passare nel novero degli eletti, quelli che vanno in televisione e che hanno la massima visibilità in questa società di teledipendenti. Se non appari non esisti, e d’altronde che ci và a fare uno in parlamento se tanto non c’è niente da fare perchè è già tutto deciso dal partito ? Meglio allora passare il tempo a promuovere il proprio libro, concordare apparizioni televisive, Rai 1, Rai 2, Rete 4, Canale 5, Italia 6, Tele 20…. e via fino a chiedersi se questi personaggi sotto gli occhi di tutti passino più tempo in TV che a lavorare per il Paese (quello in effetti dovrebbe essere l’incarico primario). Poi magari qualcuno estremamente “competente” tipo un giornalista (che c’azzecca) tuttologo figura anche nel consiglio di amministrazione di qualche banca, qualcun’altro và a dirigere qualche Ente Locale o Partecipata…così…giusto per arrotondare lo stipendio con quei 2/300Mila Euro che male non fanno. Doppio stipendio per doppio lavoro….però il datore di lavoro…almeno lui potrebbe dire qualcosa….ah già, il datore di lavoro il più delle volte è lo stesso, è lo Stato Pantalone ! Inutile chiedere agli interessati se questo carico di lavoro possa essere esagerato…hanno sempre risorse per una poltroncina in più ! Però ai normali lavoratori suona un pò strano, è come se un insegnante facesse anche il postino negli stessi orari, o un medico dipendente ASL facesse anche il Consigliere Regionale ! Ah no, questo secondo caso succede anche spesso e nessuno grida allo scandalo…E’ come il bancario che serve anche i cappuccini al bar all’interno della banca….Insomma…pazzesco !
Ma torniamo alla visibilità mediatica perchè è la parte più sorprendente. Li vediamo tutti i giorni, si alternano secondo le grazie del Signore/Segretario ma alla fine sono sempre gli stessi….Lupi, Gasparri, Santanchè, Castelli, Bindi, Bocchino, Bersani, di destra e di sinistra, allo sfinimento ! Anche a livello regionale però ci difendiamo bene, sempre gli stessi…da 20 o 30 anni.
Tutti che propongono e si propongono con la soluzione in mano ! Non si capisce bene cosa abbiano fatto prima perchè a sentirli sono tutti puri e incolpevoli…..l’opposizione con le soluzioni che non ha mai proposto e l’ex governo con tutto quello che avrebbe voluto fare ma non ha fatto in tempo a fare. A livello regionale la cosa è ancora più fantasiosa, tutti alla carica a testa bassa, chi a sconfiggere Equitalia (che peraltro avevano voluto) o a spedire i Sardi su Marte come Mauro Pili, o Claudia Lombardo…20 anni di politica senza mai accorgersi che il loro Sulcis è diventato la terra più povera d’Italia….Non sanno più cosa fare. Avvertono il malcontento e sanno di non essere più credibili. Le bugie e l’improvvisazione non bastano più. Il popolo non crede più a questa gente ! Basta ! Basta con queste persone strapagate che hanno vissuto sulle spalle degli Italiani o dei Sardi senza portare un minimo risultato. Stanno affogando e non sanno dove aggrapparsi.
Tutti hanno un comune denominatore: sono loro che ci hanno portato a questo punto. Tutti indistintamente, quelli che hanno operato male, quelli che hanno operato per propro interesse e quelli per i quali appare adeguato il terzo girone dell’inferno di Dante.
Il lavoro manca, oggi è stato detto che il posto fisso ce lo dobbiamo scordare, ma quello variabile chi l’ha mai visto ?
Siamo l’unico paese in Europa che riesce a precarizzare un insegnante per oltre 20 anni, il secondo paese europeo dietro la Romania per emigrazione.
Qual’è la società che puo sopravvivere ad uno sfascio simile, ai previlegi di pochi (il 10% della popolazione possiede oltre il 50% del paese) sulle spalle dei molti (o quasi tutti), sprechi, previlegi, esenzioni….L’università di Torino pochi giorni fa ha calcolato che la pressione fiscale reale in Italia è oltre il 62%. Con una tassazione simile dovremmo avere le strade lastricate in marmo e in ospedale la camera privata per ognuno e con due infermieri a disposizione. In venti anni hanno trasformato un paese e una società portandola sull’orlo del baratro con la propria incompetenza, consegnando l’economia nelle mani delle banche e di (im)prenditori rapaci. Chi si ricorda come e a chi è stata ceduta la rete telefonica delle ferrovie ? O le autostrade ? O ancor prima l’Alfa Romeo per non citare la perla tra le perle ovvero la cessione di Alitalia. Tutti beni dello Stato cioè tutti noi. Tutto torna…se da un sacco ricco di semi io prendo a manciate piene e regalo agli amici o vendo per due soldi o butto via i semi alla fine il sacco resta vuoto. Il sacco è la nostra economia, quella senza più l’industria manifatturiera, quella senza la produzione dei macchinari che esportavamo in tutto il mondo, quella senza più la tecnologia e l’innovazione (l’Olivetti non esiste più). Quel poco che ci resta ora proveranno a portarlo via. Già si parla di privatizzazioni, cartolarizzazioni, cessioni…..
Questo non possiamo permetterlo. Dobbiamo renderci conto che restare davanti allo schermo e protestare non basta. L’ultima volta che il popolo ha manifestato realmente il proprio disappunto è stato davanti all’Hotel Raphael con un Craxi in fuga ed il partito socialista pronto a mimetizzarsi in altri schieramenti (Cicchitto, Sacconi, De Michelis, Boniver..mica si sono estinti..si sono solo evoluti !)
Devono andare a casa, tutti quanti. La politica quella vera deve ripartire da zero, senza soldi. Deve tornare ad essere il servizio sociale che è in altri paesi. Se togli i soldi (il referendum votato dai cittadini aveva abolito i finanziamenti che allora ammontavano a 80 miliardi di lire….oggi con 2 leggi autoreferenziali si portano via quasi un miliardo di euro) la politica torna ad essere quello che realmente dovrebbe essere. Il cambiamento deve necessariamente passare attraverso la determinazione dei cittadini a riappropriarsi del proprio ruolo di elettori. Solo così potremo avere amministratori onesti e capaci a servizio della propria comunità. E’ l’unica speranza per non finire come in Argentina, un paese come il nostro e dove la gente in poco tempo non sapeva più quando avrebbe mangiato la prossima volta.
Grillo ripete spesso che non dobbiamo essere preoccupati per il futuro perchè il futuro noi non l’avremo.
A me piace sperare che sia solo una delle sue provocazioni…

Roberto De Santis


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