Basta con i soldi alla stampa

Crisi. Tagli a tutte le agevolazioni fiscali. Colpite le famiglie, l’istruzione, gli asili, le pensioni.
Lacrime e sangue, e siamo solo all’inizio.
Questo avviene mentre paghiamo centinaia di milioni di euro di contributi diretti e indiretti alla stampa ripiena di stuoli di pennivendoli che negavano fino a ieri il possibile default. Questa crisi i cittadini italiani non la devono pagare se prima non sono cancellati tutti i contributi ai giornali. Più stampano, più paghiamo, più ci disinformano. Il “Corriere della Sera“, voce dal sen fuggita di Brunetta, riceve trasferimenti pubblici per 20/25 milioni per per carta, abbonamenti, spese postali e altro, cifre simili a altri quotidiani di larga diffusione.
La lettura dei contributi diretti per quotidiani e periodici erogati per il 2009 e pubblicata sul sito del Governo italiano è ai confini della realtà. C’è di tutto, soprattutto l’impensabile. Si rimane esterrefatti, muti, in preda allo sbalordimento. Eppure è vero che “l’Avanti” ha incassato 2.530.640 euro, “Buongiorno Campania” 1.041.078 e “il Sannio Quotidiano” 1.726.598. Che “L’Avvenire” ha intascato 5.871.082 euro e le “Conquiste del Lavoro” (mai nome fu più appropriato) 3.289.851 euro. Anche chi ci spiega l’economia e il libero mercato, come “Italia Oggi“, attinge a 5.263.728 euro. C’è una società, “il Musichiere“, che intasca 277.769 euro per pubblicare “Chitarre” e un’impresa, “Carta“, che stampa “Carta” (su carta ovviamente) per 506.660 euro. Non manca la filosofia con “Modus Vivendi Scienza Natura e Stili di Vita“, a 464.105 euro e l’informazione sportiva con “Motocross” per soli 506.660. C’è anche “Risk” che non corre nessun rischio con 436.335 euro e il diplomatico “Superpartes in the world” a 108.820 euro. Boss(ol)i si porta a casa da Roma Ladrona 3.896.339 euro per “la Padania“, Fini 2.952.474 euro per il “Secolo d’Italia” e Rutelli pane e cicoria 3.527.208 di euro per “Europa“. “L’Unità” pdimenoellina però li surclassa con i suoi 6.377.209 euro. In tempi bui riscalda il cuore Ferrara e il grasso che cola da 3.441.668 euro per “il Foglio“. C’è chi pensa alla libertà di opinione a pagamento, “Opinione delle Libertà” alla cifra di 2.009.957 euro. Chi si professa nostro amico, e come non potrebbe visto che paghiamo noi, “L’Amico del Popolo” con 260.840 euro. Per gli automobilisti l’immancabile “Car Audio & FM” alla modica cifra di 297.400 euro. Chi vive a Milano e dintorni è fortunato, per lui i “Quaderni di Milano” a 312.000 euro e “Rho Settegiorni” a 229.718 euro. Per le gite fuori porta gli imperdibili “Eco del Chisone” a 283.640 euro e la “Gazzetta della Martesana” a 150.466 euro.

Se non ci sono i soldi per le famiglie, non si capisce perché dobbiamo mantenere i giornalisti.

Fonte: www.beppegrillo.it


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