“Il Senato Italiano non esiste”. La verità di un cittadino.

Questo è un video realizzato da Stefano Lentini del gruppo Violalive, il gruppo che cura la comunicazione audiovisiva del Popolo Viola. Mette a nudo con crudezza i riti di un Parlamento dove nessuno ascolta, svuotato delle sue funzioni e lontano dalla realtà. E’ un video girato con pochissimi mezzi.
Non c’è nessuno scoop, eppure colpisce: forse proprio per gli occhi un po’ ingenui ma pieni di sensibilità con cui viene vista e raccontata la vita quotidiana dei senatori. Volti stanchi, rassegnati, di persone che non ascoltano nulla di quel che si dice in aula, ciascuno attaccato al suo telefonino, al suo computer o ai suoi giornali. Gente che non ama il proprio lavoro, che pure dovrebbe rappresentare il momento più alto della democrazia elettiva. Invece, ecco una valanga di poltrone vuote che si riempiono soltanto quando si viene chiamati a votare, e poi un pulsante schiacciato in fretta senza neppure sapere per che cosa si sta decidendo, tanto fa tutto il capogruppo, cioè il partito.

La verità di un cittadino

Qualche giorno fa ho fatto una cosa. Ho fatto una cosa che forse tutti i cittadini dovrebbero fare.
Sono andato sul sito del Senato www.senato.it, ho cliccato su ” RELAZIONE CON I CITTADINI”, ho mandato una email e ho chiesto di poter assistere ad una seduta.
E la mattina ero lì, in giacca e cravatta, in silenzio, senza potermi sporgere, senza poter indicare.
Dovevo ascoltare. E mi sono accorto improvvisamente di una cosa…pazzesca…incredibile. Dopo i primi cinque minuti di stupore e i successivi cinque minuti di indignazione….ed i successivi cinque minuti di paura, mi sono reso conto che il Senato non esiste.
Il Senato è una convenzione, un luogo vuoto. Il Senato, una delle due Camere del Parlamento, il luogo in cui si dovrebbe parlare, discutere, il luogo in cui il governo ed i politici dovrebbero affrontare i problemi dell’Italia,, affrontare i problemi dei cittadini, creare delle leggi utili a risolverli, quel luogo è un luogo vuoto.
Non esiste.

Nessuno si ascolta.
Un senatore parla…e gli altri 299 leggono il giornale…parlano tra loro… scherzano… stanno al cellulare…lavorano al computer…leggono…parlano al cellulare….
E poi parla un altro senatore, e gli altri applaudono…o non applaudono…sbadigliano…scrivono al computer.
E poi arriva il momento del voto e rientrano tutti di corsa, per votare, si vota…si vota…si vota…la maggioranza vince…l’opposizione perde, e si va avanti, e tutte le parole che sono state dette sono inutili.
Perche ?
Perchè il Senato non esiste, perchè il Senato è diventata una convenzione…è un luogo vuoto.
Mandatevi una email ! Perchè non mi mandate una email e annullate tutta questa perdita di tempo ?
C’è bisogno di tutto questo ? No non c’è bisogno…perchè la maggioranza vota..e vince., l’opposizione vota…e perde.
E nessuno ascolta l’altro…e nessuno ascolta nessuno.
“Io sò di essere della maggioranza e non ascolterò nulla, perchè sò già cosa devo votare”, “Io sono dell’opposizione…e non ascolto nessuno perchè già so chi devo votare”.
E così si và avanti per ore, ore ed ore.
E’ estenuante, uno parla e gli altri stanno al cellulare, lavorano al computer, dormono, sbadigliano, parlano tra loro…e andiamo avanti.
In ascensore ho incontrato un senatore ed un ministro, o forse erano due ministri, che parlavano, ed uno diceva all’altro :”Mah sai, ci aspettano due o tre giorni di lavori e sai, quand’è così qui..tzh…perdiamo il contatto col mondo, non sappiamo più che succede fuori…”. Ridevano, sorridevano, si ammiccavano…e si erano scordati che quel “dentro” dovrebbe essere il nucleo del “fuori”, dovrebbe essere il “centro” del mondo…invece è un luogo di sbadigli…di telefonate…di chiacchiere…di parlare…parlare…parlare da soli ma nessuno ascolta.
Nessuno ascolta. Il Senato non esiste…una finzione.
E alla fine mi trovo a guardare questi volti di questi uomini e di queste donne, e provo un senso di pietà. Mi fanno pietà, mi fanno pietà i loro sguardi, perchè sono diventati uomini piccoli.
I miei amici sono molto, molto, molto meglio. Vorrei che qui ci fossero i miei amici, le persone che conosco.
E invece no, ci sono questi uomini che non hanno più la forza di ascoltare nessuno, che hanno perso qualsiasi contatto con la realtà, che non hanno più nessuna sensibilità.
Ma tanto è così…si fa così…la realtà è così…
In fondo cosa diciamo ai bambini :”Divertitevi finchè siete in tempo, perchè poi crescerete e la vita è una merda…”.
Ma non è verò, la vita non è una merda…
E’ una merda perchè permettiamo a persone come queste di stare qui.
Permettiamo a persone che non sanno ascoltare di stare qui…persone che non sanno ascoltare.
Perchè se queste persone avessero un decimo della sensibilità delle persone che scendono in piazza, dei lavoratori che protestano…se queste persone avessero un decimo di quella sensibilità si renderebbero conto di quali sono i problemi, e non taglierebbero sulla sanità, sulla cultura, non taglierebbero sulla Costituzione.
Perchè ? Perchè saprebbero che dovrebbero essere loro i primi a ringraziare la Costituzione per essere lì, per avere il diritto di essere ascoltati.
Ma questo diritto non viene utilizzato, questo diritto viene utilizzato soltanto per imporre le proprie idee.
E così il senatore parla, e gli altri stanno al cellulare, lavorano al computer, e nessuno si ascolta.
Allora aboliamolo questo Senato  !
Perchè ? C’è un reclamo ? Ci persiamo questo ? Questa disattenzione ? Queste belle parole di fronte alle telecamere dei vj…
E poi ? L’innovazione, la cultura, la sanità, l’assistenzialismo…
Va tutto un pò a puttane…
Ma va tutto un pò a puttane perchè in fondo è così, lo sappiamo, lo fanno tutti…e un pò marcio…qualcuno ci mangia sempre…  “…c’ho un amico senatore…c’ho un amico politico…sento un attimo….stà in amministrazione…ti faccio sapere…”


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