Master and Back – Il programma della Regione Sardegna per l’alta formazione.

Cagliari – Si chiama Master and Back il programma promosso dalla Regione Sardegna partito nel triennio 2005 – 2008 realizzato con la consapevolezza che il livello d’istruzione e l’alta formazione dei laureati hanno un ruolo fondamentale nel determinare i risultati economici e la conseguente competitività del sistema regionale. Il principio di base risiede nel permettere ai giovani laureati sardi di svolgere percorsi di alta formazione, tirocini, stage presso organismi di riconosciuto prestigio internazionale completando l’esperienza formativa, con il successivo inserimento lavorativo nelle università, nei centri di ricerca, nelle imprese o nelle istituzioni pubbliche che operano in Sardegna.
L’obiettivo non è solo investire sull’alta formazione, bensì facilitare il rientro in Sardegna dei giovani talenti per migliorare la competitività del sistema economico e favorire la coesione sociale.

Siamo arrivati al 2011 e da quando è iniziato, un po’ in sordina, ha aiutato molti giovani studenti a realizzare il loro sogno. Ultimamente l’uscita random dei vari bandi e le loro modifiche ha scontentato molti ragazzi e ragazze, creando di fatto una selezione non meritoria tra chi ha avuto il coraggio e la disponibilità economica per iniziare il percorso di formazione e chi invece per paura o per mancanza di soldi non è partito, non solo ma escludere prestigiose aziende private in quanto non enti universitari e l’attuale l’esiguità del finanziamento ha ormai reso il programma appetibile ed accessibile a pochissime persone che sarebbe meglio identificare come “fortunate” e “privilegiate”.

Inoltre dal 2010 è stato tagliato il programma tirocini, motivo ? difficile capire la bontà dell’ apprendistato. Peccato, perché personalmente, lo ritengo una valida alternativa al master che non sempre è coerente al proprio bagaglio culturale. Se veramente l’amministrazione regionale ha a cuore il master and back non può ignorare i tirocini. Fosse quello scritto sopra il vero problema, si possono individuare subito varie soluzioni quali: chiedere alle varie facoltà di indicare loro delle buone aziende pubbliche o private, italiane o straniere, attribuendogli una graduatoria; imporre che lo stage venga effettuato in aziende con un numero minimo di dipendenti stabilendo un punteggio in base ai lavoratori presenti e/o al fatturato, in definitiva modi per avere un minimo di selezione se ne possono trovare tantissimi basta solo volerlo.

Back, doveva uscire nel 2010 ma i giovani lavoratori stanno ancora aspettando il bando senza sapere quali saranno i criteri per poter partecipare: presentazioni delle domande di accesso a sportello o a punti? Lavoro solo in aziende private o anche presso le aziende pubbliche? Indipendentemente da queste domande quanti di coloro che sono partiti potranno o vorranno fare rientro se non si investe in maniera decisiva su di loro?

Dopo tutto quello che si chiede è semplice: un aumento dei fondi, una regolarità nell’uscita dei bandi, requisiti di accesso certi e il ripristino dei tirocini ma tutto questo sarà attuato se si guarda il programma non come una semplice uscita ma come un reale investimento, se così non fosse allora questo progetto avrà futuro breve e questo sarà un danno non solo per noi “giovani” trentenni. L’Italia e la Sardegna da questo punto di vista dovrebbero prendere esempio dai paesi vicini, a questo proposito, vi consiglio la visione della puntata di Report – raitre del 22/05/11 – Link al Video


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