Alcune considerazioni sul nucleare

Il nucleare, allo stato attuale, non è efficiente energeticamente; per confrontare l’efficienza tra fonti diverse si usa l’indice EROGEI (energy return on global energy investment) ovvero rapporto tra energia prodotta dall’impianto nella sua vita utile ed energia spesa per costruzione, mantenimento, smaltimento impianto + energia contenuta nella materia prima

Tipologia

Min

Max

Nucleare

0,20

0,33

Solare
Termodinamico

7,00

20,00

Fotovoltaico

4,00

25,00

Eolico

10,00

80,00

Idroelettrico

20,00

90,00

Si….. avete letto bene !!!

con la attuale tecnologia nucleare per ogni Kwh(kilowattora) speso si ricava circa 0,30 Kwh, cioè, in altre parole, si sta spendendo più di quello che si guadagna in termini di energia.

C’è qualcuno che lo farebbe in termini di soldi? beh non lo si dovrebbe fare neanche in termini di energia… viceversa per ogni Kwh speso, ad esempio, per un impianto solare termodinamico si ricavano tra i 7 ed i 20 Kwh; (potete confrontare i dati riportati con quelli di qualunque centro di ricerca internazionale
e troverete conferma)

L’apparente paradosso risiede nel fatto che per le fonti tradizionali bisogna computare, tra le energie spese, il contenuto energetico della materia prima : quando brucio un barile di petrolio, il suo contenuto energetico è perso, cioè è speso (dovrei aspettare qualche era geologica perchè si rinnovi spontaneamente)

lo stesso discorso vale per le materie prime delle centrali nucleari (tipicamente uranio); viceversa la radiazione solare che fa funzionare un pannello fotovoltaico, la materia prima cioè di questo modo di produrre energia per i nostri scopi, è illimitata (almeno per l’orizzonte temporale della civiltà umana: gli astrofisici infatti stimano la vita residua del sole in qualche miliardo di anni), non si esaurisce e come tale il suo contenuto energetico non è una spesa e non va computata come tale nel calcolo dell’EROGEI.

Lo stesso si può dire per il vento, materia prima dell’eolico, che altro non è se non lo spostamento di masse d’aria conseguente al fatto che la terra è riscaldata in maniera non omogenea dal sole (sempre Lui, il motore delle attività terrestri, se si fa eccezione per l’energia proveniente dal nucleo terrestre che, ad esempio, sanno sfruttare a dovere a Larderello in provincia di Pisa) e ciò causa dei rimescolamenti tra masse d’aria calda e masse d’aria più fredda.

Di più, potremmo dire che la radiazione solare, il vento, l’acqua che precipita da un salto torrentizio etc, sono gratuite mentre il petrolio e l’uranio sono di chi li estrae e, poiché il mondo si muove con l’energia, a questi pochi che estraggono viene in mente di dirigere il mondo, e lo hanno fatto e lo continuano a fare e nessuno di noi può dire nulla in proposito, né sul prezzo né sull’inquinamento residuo né sulle guerre di cui sono il motivo.

La soluzione sta in una produzione di rete : così come l’informazione è libera quando non è centralizzata ma è prodotta e consumata in rete, lo stesso varrebbe per l’energia se fosse consumata ( già lo è) e prodotta in rete !!

Il caso della fusione fredda è sintomatico (se ne è già parlato su Facebook) : quando una fonte energetica potenziale può essere realizzata “in casa”, il boicottaggio è la reazione pavloviana di quegli organismi transnazionali e transumani che costituiscono il vero governo mondiale.

In conclusione sono 2 i motivi per saper scegliere da che parte stare :

  • il pianeta terra è limitato e non lo possiamo divorare pena la nostra stessa sopravvivenza
  • lasciare il controllo dell’energia nelle mani di pochi quando esiste il potenziale tecnologico per fare da sè e condividere (il vero modus democratico) non è una buona idea

A noi la scelta !

Ugo Spera


About Ugo Spera 2 Articoli
laureato in ingegneria, risiede a cagliari

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